L’Asst Franciacorta cresce e si rafforza a Chiari. Da pochi giorni è operativa la nuova sede della Neuropsichiatria infantile dell’adolescenza e disabilità di Chiari, negli spazi del centro commerciale Italmark di via Brescia. Si completa così il percorso annunciato, in autunno, dal direttore generale Alessandra Bruschi, in occasione dell’incontro con i 44 sindaci dell’Ovest Bresciano.
Rete territoriale
L’obiettivo, ora realizzato, è quello di «rafforzare la rete territoriale dei servizi dedicati all’età evolutiva, in una sede rinnovata e progettata per rispondere in maniera sempre più strutturata, integrata ed efficace ai bisogni di salute mentale e neuropsichica di bambini e adolescenti».
La sede clarense farà da riferimento ai poli territoriali già presenti a Iseo, Orzinuovi e Palazzolo sull’Oglio, con la possibilità di offrire percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione integrati e personalizzati per bambini e adolescenti fino alla maggiore età. Undici gli ambulatori dedicati a valutazione diagnostica medica e psicologica dei disturbi del neurosviluppo, valutazioni specialistiche neuropsicologiche, logopediche, neuro-psicomotorie e fisioterapiche, oltre agli interventi riabilitativi individuali e di gruppo.
Guardia medica
Sempre a Chiari è in arrivo, di ritorno, l’ex Guardia medica, ora servizio di continuità assistenziale. Da Rovato il servizio trova spazio nella Casa di comunità clarense, con copertura ogni sera, dalle 20 alle 8, oltre alla fascia diurna sabato e nei festivi.
Una struttura, quella di piazza Zanardelli, che dopo i lavori inizia a essere frequentata dai residenti dell’Ovest, in collegamento diretto con il presidio ospedaliero di viale Mellini, dove pochi giorni fa c’è stato un partecipato open day del Consultorio familiare, con le ostetriche a rispondere a tante domande sul percorso nascita e sulle diverse fasi della vita della donna.
Il ricordo di Silvia
Proprio in memoria di una giovane donna, l’ex consigliera comunale Silvia Cavalli, scomparsa nel 2018 a 30 anni per un male incurabile, da anni è nata un’associazione a suo nome, protagonista della corsa benefica «Silvi Run».
Le donazioni ricevute con la quinta edizione, a inizio maggio, hanno consentito di donare all’Asst una Fiat Panda, per «permettere agli operatori – spiegano amici e famigliari – delle cure palliative domiciliari di arrivare ovunque ci sia bisogno, entrando nelle case dei pazienti e portando assistenza medica, calore, presenza e conforto alle famiglie nel momento più delicato».


