Cronaca

Caso di legionella, indagini all’Ospedale di comunità di Palazzolo

Collocati altrove i 17 pazienti presenti. La persona positiva era già stata dimessa. La Asst sta contattando i degenti che hanno lasciato la struttura nelle ultime settimane per verificare che stiano bene
L'Ospedale di Comunità di Palazzolo
L'Ospedale di Comunità di Palazzolo

Un anziano positivo alla legionella, i pazienti trasferiti in via precauzionale e gli accertamenti per individuare l’eventuale presenza del batterio. È quanto sta accadendo all’Ospedale di Comunità di Palazzolo, dove sono scattate le verifiche dopo che a un uomo, dimesso dalla nuova struttura di via IV Novembre alcuni giorni fa, è stata diagnosticata l’infezione.

I fatti

L’anziano aveva trascorso il mese di settembre nell’Ospedale di Comunità di Palazzolo che fa riferimento alla Asst Franciacorta. Negli ultimi giorni ha accusato un malessere che ha spinto i familiari ad accompagnarlo al pronto soccorso degli Spedali Civili.

Qui gli esami hanno rivelato la positività alla legionella, facendo scattare le indagini per risalire alla possibile origine dell’infezione. L’attenzione, come dicevamo, si è concentrata sulla struttura di Palazzolo. Per consentire gli accertamenti e scongiurare eventuali rischi per altre persone, da ieri è stato avviato il trasferimento di tutti i 17 pazienti presenti nell’Ospedale di comunità in altre strutture della Asst (gli Ospedali di Palazzolo, Iseo e nel nuovo Ospedale di Comunità di Orzinuovi); alcuni sono stati dimessi al domicilio. Una decisione precauzionale, in attesa degli esiti delle verifiche che dovranno chiarire se il batterio sia presente nella struttura e se l’infezione dell’anziano possa essere collegata al ricovero.

Il batterio

Il batterio della Legionella – ricordiamo – è presente e può proliferare negli impianti idrici. L’infezione si contrae inalando minuscole goccioline d’acqua contaminate, ad esempio durante la doccia o attraverso impianti di climatizzazione. Non si trasmette da persona a persona né bevendo acqua contaminata. L’esposizione al batterio non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia e, nelle persone sane, il rischio di forme gravi è generalmente basso. La Legionella può invece causare polmoniti, soprattutto nelle persone anziane, immunodepresse o affette da patologie croniche.

Verifiche in corso

 «La priorità è garantire la sicurezza dei pazienti e dei professionisti», sottolinea la direttrice generale dell’Asst, Alessandra Bruschi. Per questo il servizio Infezioni Correlate all’Assistenza dell’azienda sta contattando tutte le persone dimesse dall’Ospedale di Comunità nelle ultime settimane, per accertarne le condizioni di salute.

Le indagini, condotte in collaborazione con Ats Brescia, proseguono e si estendono anche all’adiacente Casa di comunità. La struttura resta aperta e regolarmente operativa, ma sono già state adottate misure straordinarie di prevenzione per tutelare gli utenti. I due immobili – ricordiamo – sono nuovi: i servizi sono attivi dalla scorsa estate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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