Cronaca

Carta d’identità elettronica e Spid, guida all’identità digitale

Con il passaggio a pagamento di alcuni provider di identità digitale, la Cie è diventata un’alternativa gratuita per l’accesso ai servizi online. Ma non l’unica
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

Lo Spid di Poste Italiane è a pagamento dal secondo anno dall'attivazione
Lo Spid di Poste Italiane è a pagamento dal secondo anno dall'attivazione

Dal primo gennaio 2026 lo Spid di Poste Italiane è diventato a pagamento, a partire dal secondo anno dall'attivazione. E non è il solo «identity provider», sistema per accedere alla propria identità digitale, ad aver introdotto delle tariffe. Ci sono però ancora degli strumenti gratuiti per accedere alla propria identità digitale. Vediamo quali.

I servizi della Cie

Una carta d'identità elettronica
Una carta d'identità elettronica

Il primo è la carta d’identità elettronica. La data per l’addio alla versione cartacea avrebbe dovuto essere il 3 agosto, ma il governo ne ha prolungato la durata fino a naturale scadenza. Non è quindi più necessario prenotare un appuntamento in Comune per richiedere la Cie, anche se in molti, comunque, stanno già provvedendo a sostituire il proprio documento cartaceo con la carta d’identità elettronica.

La quale, dal momento che diversi Spid sono diventati a pagamento, si propone come un’alternativa gratuita per accedere ai servizi online della PA, in Italia e in Unione europea. Può essere richiesta agli sportelli del proprio Comune oppure tramite un servizio di prenotazione online.  

Lo Spid

L’identità digitale italiana, in ogni caso, continua a passare anche dallo Spid. Che però, in alcuni casi, è diventato a pagamento. Lo Spid di Poste italiane, ad esempio, dal primo gennaio 2026 ha una tariffa di sei euro all’anno dopo i primi 12 mesi di attivazione. Rimangono esentati dal pagamento i minorenni, i cittadini con almeno 75 anni di età, gli italiani residenti all’estero e i titolari dell’uso professionale dell’identità digitale.

Oltre alle Poste, al momento in Italia ci sono altri 11 «identity provider», accreditati dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid), che garantiscono i servizi Spid. Alcuni sono a pagamento, altri gratuiti. Sono: Aruba, Etna Hitech, Intesi Group, Lepida, InfoCert, Namirial, Register, Sielte Id, TeamSystem, InfoCamere e Tim Id.

Quali costano e quali no 

Tra i servizi a pagamento c’è Aruba, che propone una tariffa annuale di 4,90 euro poiù Iva (anche qui si attiva dal secondo anno). Stessa tariffa anche per InfoCert. Più alto il canone di TeamSystem – sette euro più Iva annuale – e di Register, che per i privati costa 70,95 euro all’anno per i primi dodici mesi, per poi aumentare a 70,95 più 9,90 euro dalla seconda annualità. Namirial, invece, propone due possibilità: Spid Lite, gratuito ma senza accesso ai siti pubblici (come Inps o Agenzia delle Entrate), e Spid Full, a pagamento ma con accesso a tutti i servizi. Restano gratuiti, ma con costi di attivazione in alcuni casi, tutti gli altri.

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