Cronaca

Cambiamenti climatici e olio: al via i corsi per salvare il raccolto

Gli inverni miti favoriscono la mosca olearia: un workshop per contrastare le parassitosi
Simone Bottura
Olio, uno dei prodotti di punta del lago di Garda © www.giornaledibrescia.it
Olio, uno dei prodotti di punta del lago di Garda © www.giornaledibrescia.it

Anche l’olivicoltura gardesana fa i conti con il cambiamento climatico. I nuovi scenari che si presentano sempre più di frequente anche sul lago possono favorire la diffusione della mosca olearia (Bactrocera oleae), uno dei principali nemici degli olivicoltori.

Inverni più miti e temperature più elevate creano condizioni favorevoli allo sviluppo dell’insetto, con possibili conseguenze sulle rese e sulla qualità dell’olio, uno dei prodotti simbolo del territorio, il souvenir che ogni turista si porta a casa.

L’approfondimento

Anche per questo la Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano promuove un incontro tecnico per riconoscere, monitorare e contrastare la mosca dell’olivo. L’appuntamento è in calendario sabato a Gargnano, in Sala Castellani, nell’ambito del «Programma strategico per l’olivicoltura del Parco Alto Garda Bresciano» voluto dal presidente Franceschino Risatti con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il sistema produttivo, ma anche gli oliveti come elementi strategici per la conservazione del paesaggio, la difesa del suolo e la vocazione turistica del territorio.

Quanto alla mosca, se il caldo estremo durante l’estate può rivelarsi un alleato dell’olivicoltore, gli inverni più miti favoriscono la sopravvivenza delle forme svernanti dell’insetto. Da qui la necessità di conoscerne meglio il ciclo biologico e di intervenire attraverso un monitoraggio puntuale.

Il corso è aperto a tutti gli interessati e coinvolge la rete degli oltre 400 olivicoltori, professionisti e hobbisti, distribuiti nei sette Comuni rivieraschi del Parco, da Salò a Limone.

Il programma

L’incontro si aprirà alle 8.30 con una parte teorica in aula, fino alle 9.30. I tecnici di Aipol illustreranno la morfologia dell’insetto, il ciclo biologico, i danni provocati e le soglie di intervento, oltre alle strategie di difesa in agricoltura convenzionale e biologica e alle pratiche agronomiche utili a limitarne la diffusione.

La seconda parte, dalle 9.30 alle 11, si svolgerà direttamente in campo. I partecipanti potranno approfondire le tecniche di monitoraggio e campionamento, il controllo delle trappole e delle punture e il riconoscimento dell’insetto nelle diverse fasi del suo sviluppo, dagli adulti alle ovature fino agli stadi larvali. Saranno inoltre illustrate le modalità per calcolare l’infestazione attiva e scegliere gli interventi di contenimento più adeguati. Per confermare la partecipazione o ricevere informazioni è possibile scrivere a olivicultura@cm-parcoaltogarda.bs.it.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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