Tutela degli oliveti: prende il via il Programma strategico per l’olivicoltura promosso dalla Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano in collaborazione con Aipol. Voluto dal presidente Franceschino Risatti, il progetto nasce dalla convinzione che l’olivicoltura non sia soltanto un’importante attività economica, ma rappresenti anche l’elemento identitario del paesaggio altogardesano e un patrimonio culturale e turistico.
Contro l’abbandono
L’iniziativa coinvolge oltre 400 olivicoltori, grandi e piccoli, distribuiti nei sette Comuni rivieraschi del Parco, da Salò a Limone. L’obiettivo della Comunità Montana è sostenerli e metterli in rete per contrastare il progressivo abbandono e degrado degli oliveti, conseguenza di produzioni sempre più altalenanti, dell’arrivo di nuovi parassiti favoriti dal cambiamento climatico e di compensi che raramente riescono a remunerare l’impegno e gli investimenti richiesti.

Tra le novità del Programma strategico figura anche la nascita del canale WhatsApp «Olivicoltura Alto Garda», uno spazio aperto, gestito da tecnici Aipol, per diffondere aggiornamenti, informazioni tecniche e contenuti dedicati. Un’iniziativa che risponde a un’esigenza concreta, come dimostrano i 220 iscritti già registrati.
Sotto la lente
Per rafforzare l’informazione e la formazione degli operatori, la Comunità Montana dà il via questa mattina anche a una serie di incontri tecnici. A partire dalle 8.30, nella sala civica Castellani a Gargnano, si parlerà di due tra i principali parassiti dell’olivo: la cimice asiatica, insetto coinvolto nel fenomeno della cascola delle olive, e la margaronia, ritenuta fino a poco tempo fa dannosa soltanto per le foglie ma che ha esteso il proprio attacco anche alle olive nella fase di accrescimento. Gli esperti illustreranno come riconoscere insetti e sintomi e quali strategie adottare per contenerli, con una parte pratica in campo dalle 9.30 alle 11. La partecipazione è libera, anche senza prenotazione.
Nel corso dell’estate seguiranno altri appuntamenti dedicati alle principali avversità dell’olivo, corsi di potatura ed eventi formativi che consentiranno anche agli hobbisti di conseguire il patentino obbligatorio per l’utilizzo professionale dei prodotti fitosanitari.
Parallelamente prosegue il monitoraggio della mosca olearia, grazie a 47 postazioni distribuite nei Comuni del Parco. Le trappole sono disponibili in Comunità Montana per gli olivicoltori che desiderano aderire all’attività di controllo. Una pluralità di interventi che punta a salvaguardare un’olivicoltura che in alto Garda può essere definita un’agricoltura eroica.



