Secondo i piani, nel 2027 si vedranno circolare sulla linea Brescia-Iseo-Edolo i primi treni a idrogeno. Tempistica confermata anche oggi a Edolo e Iseo, dove sono stati inaugurati ufficialmente i due impianti di produzione di carburante, che si aggiungono a quello di Rovato operativo dal 2025. E proprio queste aperture rappresentano una pietra militare per il progetto H2iseO Hydrogen Valley, «dove la Lombardia si è ancora una volta confermata modello per l’Italia e l’Europa», ha detto il presidente della Regione Attilio Fontana, in visita insieme all’assessore ai Trasporti Franco Lucente, ai vertici di Fnm, FerrovieNord (che gestirà gli impianti), Trenord (a cui invece è affidato il servizio) e a vari sindaci della zona, compresi quello di Edolo Luca Masneri e quelli di Iseo Riccardo Venchiarutti.

Gli impianti
Complessivamente per i due impianti, che producono, stoccano e riforniscono direttamente di idrogeno i treni, sono stati investiti circa 100 milioni di euro, 51,4 per Edolo e 45,8 per Iseo (l’intero progetto H2iseO vale circa 400 milioni): il primo produrrà idrogeno tramite elettrolisi con energia elettrica prodotto da fonti rinnovabili, il secondo invece partirà dal biometano recuperando la CO2 prodotta. I due impianti sono finanziati con fondi Pnrr.
«Ci abbiamo messo 7 anni per realizzare i due impianti, dall’idea all’inaugurazione – ha sottolineato Lucente –, e solo in Lombardia, grazie all’azione sinergica di tutti gli attori, si sarebbe potuto ottenere un risultato così rilevante».




