Cronaca

Treni a idrogeno, impianti pronti ma aumentano dubbi e proteste

Comitato, residenti ed Europa Verde chiedono risposte su costi, sicurezza e ritardi dopo il completamento degli impianti a Iseo e a Edolo
Veronica Massussi
Uno dei treni a idrogeno che sarà in servizio sulla linea
Uno dei treni a idrogeno che sarà in servizio sulla linea

Quattrocento milioni di euro di investimento, impianti annunciati come conclusi ma treni in servizio solo dal 2027. Il progetto H2IseO Hydrogen Valley torna ad accendere il confronto sul territorio, tra le richieste di ascolto del Comitato treni a idrogeno, le critiche di Europa Verde e le preoccupazioni dei residenti vicini all’impianto di Iseo.

Senza confronto

Il Comitato, formato da cittadini che da tempo chiedono un confronto con Regione Lombardia, Fnm e Trenord, lamenta di non essere mai stato convocato né ascoltato. Europa Verde invita invece a non confondere la conclusione dei cantieri con l’entrata in funzione degli impianti.

Concluso il cantiere per l'impianto di Iseo
Concluso il cantiere per l'impianto di Iseo

«È vero che quelli di Iseo ed Edolo sono stati completati, ma non sono ancora stati collaudati né sono entrati in esercizio. L’impianto previsto a Brescia, invece, è ancora fermo: i lavori non sono iniziati e non è stato nemmeno individuato il sito che lo ospiterà» osserva Dario Balotta. «La gara d’appalto si è conclusa nel 2023 con l’affidamento dei lavori per 29,6 milioni di euro. Eppure, secondo il report di Regione Lombardia dello scorso marzo, la Conferenza dei servizi relativa all’impianto di Brescia non risulta nemmeno avviata. Una situazione incomprensibile, considerando che il contratto prevedeva il completamento delle opere entro il 2025, mentre ora l’entrata in servizio dei primi treni è prevista soltanto nel 2027».

Dall’opposizione

Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri regionali di minoranza Paola Pollini, Emilio Del Bono e Miriam Cominelli che, contattati dal Comitato, hanno annunciato l’intenzione di riportare la questione in Consiglio regionale, sottolineando come la linea Brescia-Iseo-Edolo continui a fare i conti con problemi di servizio più urgenti.

Restano inoltre le preoccupazioni di alcuni residenti, in particolare nell’area dell’impianto di Iseo, inserito in un contesto caratterizzato dalla presenza di abitazioni e attività commerciali.

Il progetto

Dal canto suo Fnm ricorda che il progetto punta a «sostituire progressivamente la flotta diesel su una linea non elettrificata, evitando interventi di elettrificazione che avrebbero comportato cantieri estesi, prolungate interferenze con il servizio e un impatto significativo sul territorio».

Lo scorso 22 giugno Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) ha rilasciato l’Amis, l’autorizzazione alla messa in servizio dei nuovi convogli a idrogeno sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, primo caso in Italia. Il provvedimento apre la fase conclusiva del progetto in vista dell’avvio del servizio commerciale previsto all’inizio del 2027.

Nuovi test

Il 30 giugno sono stati dichiarati conclusi i lavori degli impianti di Iseo e di Edolo. I prossimi passaggi prevedono i test statici di accettazione dei primi sette treni nel sito di Rovato, già in corso, seguiti dalle prove dinamiche sia nello stesso impianto sia lungo la linea Brescia-Iseo-Edolo. Un ulteriore convoglio sarà sottoposto ai test nel secondo semestre dell’anno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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