Ferragosto arriva di corsa. Sul Garda le ultime camere si prenotano sotto data, la montagna continua a richiamare chi fugge dall’afa e il turismo bresciano si prepara al momento più intenso dell’estate.
Il quadro
A decidere la partita, sempre più spesso, è il last minute. Il quadro è positivo in tutta la provincia. «Le due settimane centrali sono prossime al tutto esaurito sui laghi – osserva il presidente di Federalberghi Brescia, Alessandro Fantini -, mentre per la montagna resta ancora qualche disponibilità, legata soprattutto all’evoluzione del meteo». La città continua invece ad attirare visitatori, anche se le temperature elevate hanno rallentato le visite culturali.

In Lombardia
La tendenza trova conferma anche nei dati regionali. Nella settimana di Ferragosto le prenotazioni in Lombardia risultano in crescita di 9,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il trend positivo prosegue anche nella settimana successiva (+8,8 punti).
La montagna guida la classifica delle destinazioni più richieste, seguita dai laghi e dai borghi. «Sono dati molto positivi commenta l’assessore regionale al Turismo Debora Massari – che confermano la capacità della Lombardia di intercettare una domanda turistica in evoluzione. La forza della nostra regione è nella varietà dei suoi territori: montagne, laghi, città e borghi, capaci di essere attrattivi durante tutto l’anno».

Sul Benaco
Sul Garda bresciano il tratto distintivo dell’estate resta però il boom delle prenotazioni last minute. «Al 31 luglio l’occupazione delle strutture era al 67,5%; all’inizio di questa settimana sfiorava già l’80% – spiega Stefania Lorenzoni, presidente del Consorzio Garda Lombardia e di Garda Unico –. Abbiamo recuperato circa dieci punti in pochi giorni e riteniamo che il dato sia ulteriormente cresciuto in vista di Ferragosto». La stagione si mantiene sui livelli del 2025, con incrementi tra il 5 e l’8% a Limone, Tignale, Salò, Padenghe e Manerba, mentre le altre località confermano i risultati dello scorso anno.
Nell’extralberghiero le prenotazioni risultano meno concentrate sotto data e i livelli di occupazione sono già molto elevati. A Desenzano, sulle circa 800 case vacanza censite, ne restano disponibili appena 24, segno di un’occupazione ormai vicina al 100%. Cresce anche il mercato italiano, in particolare quello lombardo, con un numero sempre maggiore di visitatori che sceglie di fermarsi sul lago per più giorni e non soltanto per una gita. La stessa dinamica viene osservata dagli albergatori. Il cliente aspetta il meteo e guarda quanti soldi gli sono rimasti in tasca. Per questo le prenotazioni arrivano sempre più all’ultimo momento».
Nuove tendenze
È questa, secondo Bonotto, la nuova normalità con cui devono confrontarsi gli operatori. «La competizione non è più tra i singoli alberghi, ma tra le destinazioni». Il Garda, aggiunge, continua a essere favorito dalla posizione strategica, dalla facilità di raggiungerlo e da un’offerta capace di richiamare mercati diversi, da quello di lingua tedesca a quelli britannico, scandinavo, dell’Est Europa e, sempre più, italiano. La fotografia bresciana riflette una stagione positiva anche sul piano nazionale.
Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi saranno 36,2 milioni gli italiani che trascorreranno almeno un periodo di vacanza durante l’estate, mentre nel solo mese di agosto partiranno 17,5 milioni di persone. Sempre più vacanzieri distribuiscono inoltre le partenze tra agosto, settembre e ottobre, una tendenza che gli operatori bresciani riscontrano ormai da anni. Intanto gli operatori guardano già oltre Ferragosto. Settembre e ottobre si annunciano positivi e nella nostra provincia si pensa già all’Adunata degli Alpini di maggio 2027.



