Cronaca

Case popolari in attesa: cosa prevede il nuovo accordo con l’Aler

Il piano: alcuni alloggi a Bs Infrastrutture, più controlli e fondi, un nuovo front office. Gli inquilini esasperati: «Basta promesse, ora vogliamo i fatti»
La protesta degli inquilini delle case popolari sotto Palazzo Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
La protesta degli inquilini delle case popolari sotto Palazzo Loggia - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it

Per capire le storie di quotidiana difficoltà, in molti casi, non serve neppure entrare: si vedono già dalle mura esterne. Ma quando si entra, lo stato di agitazione degli inquilini delle case popolari si comprende subito: infiltrazioni, muffa, ascensori ciclicamente inceppati che intrappolano chi non può prendere la via delle scale (dentro porte che non si riaprono al piano richiesto o dentro le case, perché la manutenzione non sistema l’elevatore), blatte, buchi nelle stanze (sì, buchi: non è un’esagerazione), caloriferi fantasma.

È così - incastrati in un’eterna «sala d’attesa» aspettando il loro turno, che non è arrivato mai - che la pazienza è diventata mortificazione e, di fronte a bollette sempre più care e insostenibili, la mortificazione è evoluta in rabbia. È in questo scenario che la Loggia sta studiando come riscrivere le regole da inserire nella futura (ma non troppo) convenzione con Aler, l’ente regionale che dal 1998 gestisce tutto il patrimonio immobiliare popolare.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ
«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB«Sfaticati»: il lavoro visto dalla GenZ, in edicola con il GdB

Un libro che riflette sulla voglia di lavorare dei giovani, oltre stereotipi e luoghi comuni

SCOPRI DI PIÙ