A Bovegno un unico stabile da quindici anni ospita sia la scuola primaria che quelle secondaria: una decisione dovuta all’inagibilità del vecchio edificio di via IV Novembre e al calo di bambini nel Comune valtrumplino, e che ha portato ad una soluzione in grado di unire sicurezza e ottimizzazione degli spazi. «Si è deciso di effettuare uno scambio – ha spiegato il sindaco Manolo Rossini –: nel piano delle scuole secondarie che ospitava l’archivio comunale si è deciso di spostare le classi della primaria, e nel vecchio edificio è stato quindi allestito l’archivio al piano terra. Dato l’abbassamento del numero di studenti è stato possibile accorpare due livelli d’istruzione, garantendo anche un notevole risparmio all’Amministrazione: si parla di circa 30mila euro annui, che possono essere indirizzati sull’edificio di via Canossi».
Lo stabile
Nello stabile di via IV Novembre, oggi, possono accedere solo operai o operatori di Civitas, che si occupano di gestire gli archivi. «Qualche anno fa si era parlato della possibilità di inserimento qua di un distaccamento delle guardie forestaliche hanno poi deciso di virare su un altro Comune. Restiamo aperti ad eventuali nuovi inquilini, chiaramente servirebbero dei lavori di ammodernamento e di messa in sicurezza».
Le scuole, quindi, sono da ormai oltre un decennio entrambe in pianta stabile in un edificio che negli anni ha subito decisi interventi di migliorie. «Sono stati fatti lavori di adeguamento antisismico e antincendio, sono stati sostituiti i serramenti e i caloriferi, e si è creata una scala esterna prefabbricata per le uscite di emergenza ed un ascensore per abbattere le barriere architettoniche. L’ultimo intervento è stato effettuato grazie al contributo dei genitori, che armati di pennelli e vernice hanno aiutato a ritinteggiare la scuola».



