Scuole con dotazioni di sicurezza talvolta insufficienti e, in non pochi casi, mancanti delle regolari certificazioni minime necessarie per rendere operativi gli edifici. Questa è la fotografia degli edifici scolastici realizzata nel 2025 dal Ministero della Pubblica Istruzione in tutta Italia, e ripresa in un’indagine su scala nazionale recentemente pubblicata da Tuttoscuola.
Il dato
Anche la realtà bresciana appare in difficoltà, seppure con numeri in parte migliori rispetto ad altre aree del Paese. I dati forniti dal Ministero certificano che solo il 56% della totalità degli edifici occupati da scuole pubbliche della provincia di Brescia è dotata di certificato di agibilità, che risulta invece mancante in ben 351 costruzioni su 843.
Sospese nel limbo
La mancanza dell’agibilità di un edificio scolastico rende legalmente quella costruzione non idonea ad ospitare una scuola. Significa che, in caso di controlli, le attività svolte nell’edificio potrebbero essere sospese in attesa di mettersi in regola.
Da un punto di vista meno formale e più pratico, la mancanza di agibilità significa essenzialmente che non è stata pienamente verificata la condizione dell’edificio scolastico: nessuno ha potuto garantirne la salubrità, l’accessibilità, la conformità degli impianti. È una sorta di limbo: non significa che la costruzione sia a rischio crollo o deficitaria nelle dotazioni, ma semplicemente che non vi è la piena certezza di nulla.
I rischi
Analizzando i dati emergono anche situazioni limite: risulta ad esempio che 38 edifici facenti parte di complessi scolastici bresciani non siano dotati nemmeno di un apposito Piano di evacuazione. Ma anche che 27 costruzioni invece non dispongano di nessuna delle necessarie dotazioni per permettere l’abbattimento delle barriere architettoniche. Anche dal punto di vista delle certificazioni legate al rischio incendi la situazione non è ottimale. Secondo i dati ministeriali, il 45% delle scuole non dispone di omologazione della centrale termica e il 45% non è dotato invece di CPI, il Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato dai Vigili del Fuoco.
La scadenza
A tal proposito, la scadenza di legge fissata per l’adeguamento di tutte le scuole è il 31 dicembre 2027 ma, come già accaduto varie altre volte, tale termine potrebbe slittare nel tempo.
In ogni caso, è opportuno qui sottolineare che – al di là del necessario adeguamento strutturale e di dotazioni antincendio – anche la gestione ordinaria del personale interno alle scuole riveste un’importanza fondamentale nella gestione di un’emergenza che potrebbe eventualmente verificarsi.
«Le scuole sopra le 300 presenze complessive devono disporre di addetti interni all’antincendio con attestato di idoneità tecnica, che viene rilasciato con apposito esame presso i Vigili del Fuoco» sottolinea il Direttore Vicedirigente dei Vvf di Brescia Ing. Giovanni Russo.
«È accaduto che vi siano realtà che hanno passato questa soglia e il cui personale interno, a cui prima era richiesta soltanto la frequenza ad un corso antincendio, non sia stato formato di conseguenza. Avere più persone maggiormente pronte per la gestione dell’emergenza è sempre un punto a favore».
Miglioramento lento
La situazione appare comunque in generale – lento – miglioramento. Secondo un’indagine curata da Legambiente l’impiego di fondi Piano nazionale di ripresa e resilienza ha contribuito ad avviare una tendenza positiva: nel Nord Italia, gli edifici scolastici con collaudo statico sono cresciuti dal 48,1% registrato nel 2021 al 59% del 2025. Similmente sono cresciuti quelli dotati di agibilità: al Nord sono arrivati al 73,3% lo scorso anno, contro il 65,2% di cinque anni fa.



