Da parte delle Amministrazioni c’è «piena fiducia» nelle indagini e una ferma condanna per un fatto che, se accertato, rappresenterebbe una ferita profonda per il territorio e per la sua popolazione. Per i più di 67mila abitanti dei Comuni di Chiari, Palazzolo, Coccaglio, Cologne, Urago d’Oglio e Pontoglio toccati dall’inchiesta sulla gestione illecita di rifiuti – si parla di oltre 144mila tonnellate di rifiuti liquidi sparsi nelle campagne tra il 2022 e il 2024 – che martedì ha portato al sequestro preventivo di un impianto di biogas.
Da Chiari
«Se qualcuno ha sbagliato è giusto che paghi», sottolinea il sindaco di Chiari Gabriele Zotti. Per la seconda volta in pochi mesi un impianto del territorio finisce sotto sequestro per fatti che, precisa il primo cittadino, «risalgono a prima di questa Amministrazione». L’invito, però, è anche a distinguere le eventuali responsabilità individuali e a non condannare lo strumento del biogas in quanto tale.

Palazzolo
Su possibili prese di posizione per tutelare gli interessi del territorio, è ancora tutto da valutare. «Prenderemo contatto anche con gli altri Comuni interessati, per condividere le informazioni disponibili e valutare insieme eventuali iniziative e azioni congiunte», aggiunge il sindaco di Palazzolo Gianmarco Cossandi, che ha accolto la notizia con «grande preoccupazione».
Da Coccaglio a Urago passando per Cologne e Pontoglio
Sulla stessa linea anche la sindaca di Coccaglio Monica Lupatini, che attende di conoscere «l’eventuale entità dei danni» prima di valutare possibili azioni, e quella di Cologne Francesca Boglioni, preoccupata per le eventuali ripercussioni ambientali, in particolare sulle falde.
La posizione è intanto quella di una ferma condanna per un gesto che, se confermato, «colpirebbe principi fondamentali quali il rispetto dell’ambiente e la corretta gestione del territorio», osserva il sindaco di Pontoglio Alessandro Pozzi.
A fare chiarezza saranno le indagini degli inquirenti, partite anche dalle segnalazioni arrivate dal territorio e, come ricorda il sindaco di Urago d’Oglio Gianluigi Brugali, raccolte nel tempo anche dalla Polizia locale e dagli uffici comunali. «Abbiamo sempre dato risposta alle segnalazioni», sottolinea Brugali, ribadendo la fiducia nel lavoro degli inquirenti.



