Le chat del controllo di vicinato fanno scattare le indagini: scoperti i malviventi delle truffe ad alcuni anziani di Bagnolo Mella. Il raggiro era quello ormai noto del finto carabiniere. Un malvivente contattava telefonicamente la vittima con un pretesto, mentre un complice si preparava a raggiungere l’abitazione per mettere a segno il colpo. Questa volta, però, il piano è fallito. Ad avviare le indagini sono state le tempestive segnalazioni condivise nelle chat di WhatsApp dei gruppi di controllo di vicinato, che hanno consentito ai Carabinieri e agli agenti della Polizia locale di Bagnolo Mella di intervenire e sventare il raggiro.
Il progetto
È uno dei primi risultati concreti del progetto «Controllo di vicinato» promosso dal Comune di Bagnolo Mella. L’iniziativa era stata avviata nell’ottobre 2025 dall’Amministrazione comunale insieme alla Commissione Città Sicura e alla Polizia locale. Dopo la sottoscrizione del protocollo con la Prefettura di Brescia, il territorio è stato suddiviso in otto aree coordinate da volontari.
Nella primavera del 2026 il Controllo di vicinato è diventato operativo con quasi cento volontari e sette coordinatori, numeri che il Comune punta ad aumentare nei prossimi mesi. «La rete di volontari, organizzata in gruppi di quartiere coordinati attraverso WhatsApp – precisa il comandante della Polizia locale Nicola Caraffini – permette infatti di condividere in tempo reale segnalazioni su persone o veicoli sospetti. Le informazioni vengono raccolte dai coordinatori e trasmesse al comandante della Polizia locale, che valuta la situazione e, quando necessario, attiva il coordinamento con l’Arma dei Carabinieri».
Un sistema che, oltre a favorire interventi più rapidi, rappresenta anche un deterrente per i malintenzionati. «Il controllo di vicinato – sottolinea Caraffini – non sostituisce il lavoro delle Forze dell’ordine. Non sono ammesse ronde o iniziative personali. I cittadini osservano e segnalano, gli interventi spettano esclusivamente alle forze dell’ordine».
Un buon inizio
Per il sindaco Stefano Godizzi i primi risultati confermano la validità dell’iniziativa. «La sicurezza non si misura soltanto con i numeri, ma anche con la fiducia che i cittadini ripongono nelle istituzioni. Il controllo di vicinato rafforza sia la sicurezza reale, fatta di prevenzione e controlli, sia quella percepita, perché i cittadini sentono di non essere soli.
L’assessore alla Sicurezza Marco Agazzi guarda invece ai prossimi sviluppi del progetto. «L’obiettivo – precisa Agazzi – è ampliare ulteriormente la rete coinvolgendo più residenti e anche le attività commerciali, così da estendere il sistema di segnalazione a tutto il tessuto economico del paese.



