Una rete di cittadini collegati tra loro, referenti di quartiere e un filo diretto con la Polizia locale. Il Comune rilancia il «Controllo di vicinato» e prova a costruire un sistema di sicurezza partecipata pensato per segnalare situazioni sospette, prevenire furti e truffe e rafforzare la collaborazione tra residenti e istituzioni.
Presentazione
Il progetto, approvato dalla Giunta e legato al protocollo sottoscritto con la Prefettura, è stato presentato ieri mattina dall’assessore alla Sicurezza Pietro Avanzi insieme al comandante della Polizia locale Marco Matteo Mensi. «Non è una novità – ha spiegato Avanzi –. Avevamo iniziato a lavorarci già qualche anno fa, poi il progetto era stato rimandato. Ora ci siamo riattivati».
Fase iniziale
Cinque le zone coinvolte nella fase iniziale: Grezze, Rivoltella, San Martino della Battaglia, la zona di via Mantova e le frazioni di Vaccarolo, Montonale e San Pietro. In ciascuna area potranno nascere gruppi composti da cittadini residenti, coordinati da referenti incaricati di mantenere i contatti con la Polizia locale.
«Parliamo di un sistema informativo - ha precisato Avanzi -. Non ci saranno ronde o cittadini chiamati a intervenire direttamente». Le segnalazioni considerate utili verranno raccolte attraverso gruppi di messaggistica dedicati e trasmesse poi alla Polizia locale. In caso di pericolo immediato, naturalmente, resta il riferimento al numero unico 112.
Partecipazione
«Non inventiamo niente - ha osservato Mensi -. Collaboriamo con l’associazione nazionale Controllo di vicinato e puntiamo a una forma partecipativa che non sostituisce le competenze delle forze di polizia». L’obiettivo, ha spiegato il comandante, è migliorare soprattutto la prevenzione di furti e truffe in abitazione, fenomeni che tendono a crescere nei mesi autunnali e durante le festività, in particolare nelle frazioni. Non a caso accanto al controllo di vicinato il Comune punta anche sul rafforzamento della videosorveglianza. Sono stati stanziati circa 100mila euro per una decina di nuove telecamere destinate soprattutto alle aree periferiche e alle strade secondarie. «Abbiamo già il controllo della rete viaria principale - ha aggiunto Mensi -. Ora vogliamo monitorare meglio anche le strade più periferiche».
Incontri pubblici
Per presentare il progetto e raccogliere le prime adesioni saranno organizzati cinque incontri pubblici, sempre alle 20.30, nei quartieri coinvolti.
Si partirà il 14 maggio nel quartiere Grezze, alla parrocchia Sant’Angela Merici. Seguiranno gli appuntamenti del 19 maggio alla Scuola di musica del Garda di via Ticino per la zona di via Mantova, del 26 maggio alle ex scuole elementari di via Vaccarolo per Vaccarolo, Montonale e San Pietro, del 4 giugno all’Insolito Bar di San Martino e dell’11 giugno all’ex municipio di Rivoltella.



