C’è chi sostiene che oggi un pieno all’auto elettrica abbia un costo «non distante da un pieno diesel», e chi considera che la stabilità dei costi della ricarica elettrica alle colonnine ne abbia rafforzato il vantaggio economico sugli altri combustibili. A innescare il dibattito è una lettera di un nostro lettore, pubblicata venerdì 28 agosto, in cui si sostiene che «negli ultimi sei mesi la tariffa di riferimento Arera per la ricarica domestica sia passata da circa 28 a 31,63 centesimi di euro al KiloWatt/ora, un aumento di circa il 13%». Su un pieno domestico da 60 KWh i rincari si tradurrebbero allora «in una crescita di circa 2,2 euro» mentre lo stesso pieno fatto in autostrada potrebbe costare «45-55 euro».
Cosa dicono i dati
I dati in possesso di Motus-E, l’associazione che riunisce i gestori delle colonnine di ricarica, inducono invece il sodalizio a osservare che «i costi di ricarica elettrica sono rimasti invariati, con un lieve miglioramento sulla ricarica rapida», mentre per quella domestica «il prezzo del KiloWatt/ora dipende dal contratto stipulato a casa».
Secondo Adiconsum, a luglio 2026 il prezzo medio della ricarica pubblica, calcolato su 447 tariffe di cui 155 AC (colonnine pubbliche), 167 DC e 125 HPC (quelle rapide), risulta stabile rispetto a gennaio, con una flessione di 0,01 euro per KW/h su DC e HPC, e nessuna variazione in AC. Il costo medio sarebbe di 0,63 euro al KW/h in AC, 0,74 in DC e 0,74 in HPC. Considerando solo la migliore tariffa di ciascun operatore (20 in AC, 20 in DC e 16 in HPC), il prezzo medio scenderebbe a 0,47 euro per KW/h in AC, 0,54 in DC e 0,56 in HPC.

Il raffronto
In parallelo, stando ai numeri di Mase, nei carburanti tradizionali tra gennaio e luglio la benzina è passata da 1,635 a 1,908 euro al litro, il gasolio da 1,665 a 2,027 e il GPL da 0,693 a 0,793. Tradotto in consumi di strada, per Motus-E queste tariffe significano che con un consumo medio stimato di 15 KWh per 100 chilometri, i Suv e le berline spendono 4,20 euro ricaricando a casa (0,28 euro/KWh), 9,45 euro ricaricando in AC e 11,10 euro in DC e HPC. Allo stesso tempo si arriva a 12,40 euro con la benzina (6,5 litri per 100 km), a 12,16 con il diesel (6 litri) e a 5,80 euro con il Gpl (7,6 litri).
Migliore il risparmio per le citycar, che con un consumo medio di 14 KWh per 100 chilometri, spenderebbero 3,92 euro da casa, 8,82 euro in AC e 10,36 euro in DC e HPC. A benzina la spesa sarebbe di 11,26 euro e con il GPL di 4,96 euro. In questo caso il diesel non è disponibile.



