CronacaBassa

Il miele biologico del bresciano Zipoli confermato il più buono al mondo

Emmanuele Andrico
Al Biolmiel di Bari, competizione nel settore dell’apicoltura, ha sfidato altri 228 concorrenti provenienti da Algeria, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Slovenia, Slovacchia e Spagna
Il miele di Sergio Zipoli - © www.giornaledibrescia.it
Il miele di Sergio Zipoli - © www.giornaledibrescia.it
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Originario di Villachiara, ma residente a Romanengo, nel Cremonese, dal 1994, l’apicoltore bresciano Sergio Zipoli produce quello che è riconosciuto come il miele biologico più buono al mondo.

A confermarlo sono i risultati ottenuti nell’ambito della diciottesima edizione del «Premio internazionale Biolmiel», competizione nel settore dell’apicoltura biologica svoltasi a Bari. Ha partecipato a due categorie, monoflora e millefiori, con altri 228 concorrenti campioni di miele provenienti da Algeria, Croazia, Germania, Grecia, Italia, Lituania, Slovenia, Slovacchia e Spagna.

La passione

«La mia passione per il mondo dell’apicoltura inizia per puro caso. Da giovane abitavo a Villachiara, in una cascina della Bassa bresciana; lì, nella stagione primaverile/estiva, un apicoltore aveva un apiario con una decina di alveari – racconta Sergio –. Mio fratello minore, incuriosito, ha iniziato ad interessarsi a questo mondo sconosciuto per noi. Ha acquistato, quindi, un’arnia e ha iniziato a seguire gli insegnamenti dell’apicoltore. Successivamente decisi di aiutarlo a dare forma al suo sogno, ovvero quello acquistare altre arnie ed iniziare questa nuova avventura».

Sergio Zipoli - © www.giornaledibrescia.it
Sergio Zipoli - © www.giornaledibrescia.it

Passano gli anni, le arnie aumentano e oggi l’azienda è una tra le migliori presenti sul territorio nazionale ed internazionale. Dal 2007 riceve, infatti, numerosi riconoscimenti a concorsi di qualità sia nazionali che internazionali.

«Oggi produciamo in media 50 quintali di miele all’anno. Tuttavia non tutte le annate sono uguali. Ad esempio, nel 2024 la produzione ha subito un calo di circa l’80% a causa delle condizioni climatiche e di altre congiunture sfavorevoli», spiega l’apicoltore.

Miele di robinia

A Bari, Sergio Zipoli ha ottenuto l’oro con quattro mieli di robinia, nella categoria monoflora, e con tre mieli nella categoria millefiori (due millefiori di alta montagna delle Alpi e un millefiori di pianura).

Risultato ancora più importante, Apicoltura Zipoli di Romanengo ha ottenuto il terzo posto assoluto con il miele di robinia: significa che questo miele, già primo classificato nella sua categoria (robinia o acacia), è poi risultato tra i primi tre in assoluto su tutti i 228 campioni presentati. Un risultato a dir poco eccezionale.

«È una grande soddisfazione. Considero questi successi il frutto di tanti anni di lavoro e di impegno, sempre rivolti all’apicoltura biologica» dice l’apicoltore. Zipoli pratica un’apicoltura nomade, percorre circa 30mila chilometri all’anno, spostando le api alla ricerca delle fioriture, dalla Toscana alla Liguria, dall’Emilia Romagna all’alta montagna, sulle Alpi.

Nella Bassa

Oltre allo spaccio aziendale in quel di Romanengo, il pregiato miele dell’Apicolura Zipoli si può trovare anche in molti esercizi commerciali della Bassa bresciana. Tra questi ci sono le enoteche Gastaldi e Ottagono di Orzinuovi, Orzifrutta, la farmacia Sfondrini di Villachiara.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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