La generosità dei bresciani non si è mai fermata e non si è mai stancata. Lo ha fatto dagli anni ’70 con il sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto del Friuli (e ancor prima con i malcapitati del Polesine o del Vajont), lo ha fatto nel 2009 in Abruzzo con la realizzazione di un centro giovanile a L’Aquila e poi ancora nel 2012 con la creazione della scuola dell’infanzia «Brixia Fidelis» a San Giacomo delle Segnate, nella zona colpita dal sisma del maggio di quell’anno.
Lo ha fatto, raggiungendo cifre impensabili, durante l’emergenza Covid con AiutiAMOBrescia. Non poteva certo restare indifferente nel 2016, quando «Non lasciamoli soli» – questo il nome dell’iniziativa solidale lanciata dal nostro quotidiano – prese in carico il progetto della ricostruzione della scuola di Gualdo, in provincia di Macerata. Un edificio, antisismico e moderno, che era anche un progetto contro lo spopolamento delle zone interne e che, a dieci anni dalla sua realizzazione, può dire di aver centrato l’obiettivo.

Al lavoro da subito
All’indomani delle scosse della notte del 24 agosto 2016 il Giornale di Brescia, con l’allora direttore Nunzia Vallini, insieme alla Fondazione Comunità Bresciana, lanciò la raccolta fondi che, in poche settimane, raccolse oltre 3.200 donazioni per un totale di più di 1.700.000 euro. In quell’occasione un’altra eccellenza bresciana entrò in campo: l’Università degli Studi di Brescia, guidata all’epoca dal rettore Maurizio Tira che, insieme all’Ordine degli Ingegneri, mise le professionalità e le competenze necessarie per la progettazione e la realizzazione del nuovo polo scolastico con le migliori tecnologie antisismiche e di efficienza energetica.

Il progetto prevedeva la realizzazione, in un unico polo, delle scuole dall’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado. Oltre alle aule furono realizzate la palestra, la mensa con cucina attrezzata e refettorio, laboratori didattici e una sala polifunzionale che può essere utilizzata anche dalle realtà del territorio. E così avviene tutt’oggi.
L’opera completata in 210 giorni

Anche la tempistica di realizzazione e consegna dell’opera ha rappresentato un fiore all’occhiello per le diverse realtà che vi hanno partecipato: dalla posa della prima pietra, il 25 novembre del 2017 al taglio del nastro avvenuto il 15 settembre del 2018 sono passati meno di 300 giorni di cui 210 di effettivo cantiere.
«Ancora e sempre grazie Brescia»
Giovanni Zavaglini dal 1990 è sindaco di Gualdo: «Avete fatto una cosa grande e utile, Gualdo non vi dimentica, non smette di ringraziarvi e non smetterà mai di farlo». Il sindaco snocciola i nomi delle persone che, da Brescia, hanno raggiunto il paese ed eseguito il cantiere: «Porti il mio ringraziamento e il mio ricordo a ciascuno» si raccomanda. Per Gualdo «la costruzione della scuola ha fermato la morte lenta del paese. In questi otto anni in cui la stiamo usando è stata perfetta sotto ogni punto di vista. Ora che la ricostruzione è partita con grande slancio gli iscritti aumenteranno ancora. Per noi è un edificio che è un punto di riferimento. Siamo un paese di 700 abitanti ma la scuola ha 50 bambini, nell’aula magna si tiene anche il Consiglio comunale e nella palestra, progettata per essere all’occorrenza anche indipendente dalla scuola, si tengono corsi di yoga e di ginnastica. Costruirla con voi è stata una avventura meravigliosa, partita nel momento più buio della nostra storia».




