Nel film di Mel Brooks del 1974, Igor, eccentrico, grottesco e gobbo assistente del dottor Frankenstein, fa una battuta geniale: «Lupo ululà, castello ululì». Anche i cani ululano: ad esempio quando sentono la sirena di un’ambulanza. È un istinto ereditato dai lupi che ululano per comunicare a distanza con i loro simili. Siccome la sirena ha toni lunghi e alti che ricordano un ululato, il cane pensa sia la voce di un suo simile, quindi risponde per segnalare la presenza. Come dicesse: «Ocio, che questo è il mio territorio».
Ululare agli aerei
Nella Bassa (Ghedi e dintorni) molti cani ululano: alle ambulanze, ma anche e soprattutto agli F-35 dell’aerobase, specie quando fanno l’«overhead break», una virata stretta per immettersi nel circuito di traffico e atterrare. Praticamente fanno un passaggio a bassa quota sulla pista, arrivano a Montirone, aprono a sinistra verso Bagnolo, passano a sud di Ghedi per poi virare nuovamente a sinistra e posarsi sulla pista dell’aeroporto.
Mentre quando decollano hanno il post bruciatore acceso che fa tremare la Bassa, quando fanno l’«overhead break» gli F-35 hanno il propulsore ad un regime medio basso che produce questo caratteristico sibilo frutto di un sistema estremamente performante, che permette di mantenere con grande precisione l’esatto assetto di atterraggio attraverso istantanee variazioni di spinta (sistema usato anche sulle portaerei). Nel sentire questo sibilo i cani cominciano istintivamente a ululare.
Non accadeva con gli F-104, che facevano lo stesso overhead break, ma non sibilavano; non accade con i Tornado, pure loro esenti dal sibilo. Accade, invece, con gli F-35.
Si dice che i cani ululano alla luna. È bello crederci perché è molto romantico. Ma forse è solo un mito. Invece è vero che ululano ai jet: non a tutti, ma agli F-35 sì.



