Sul lago d’Endine è in corso la sperimentazione con teli subacquei che dovrebbero contrastare la crescita delle alghe. Lo si scoprirà però solo alla fine della primavera prossima con l’inizio della crescita delle macrofite. È un’iniziativa della Provincia di Bergamo che ha messo a disposizione un contributo di 10mila euro per testare l’efficacia dell’operazione. L’azienda esecutrice è Manutenzione e promozione laghi, partecipata da Autorità di bacino che ha competenza anche sul piccolo lago della bergamasca, situato a nord-ovest del Sebino.
Sul Sebino
Non avverrà la stessa cosa sul lago d’Iseo dove il problema delle macrofite si è manifestato molto in anticipo ed in modo preponderante l’estate da poco terminata. Al 30 settembre le alghe raccolte sul Sebino sono state 1.800 tonnellate e 200 quelle di legname proveniente dall’Oglio.
È stato un lavoro notevole per gli operai di Mpl ed un esborso non previsto per l’ente demaniale e per gli stessi comuni che hanno aggiunto risorse in più. Il Comune di Iseo ha stanziato in agosto, oltre ai 600mila euro delle Province di Brescia e Bergamo e di Autorità di bacino, 20mila euro per potenziare con urgenza le attività di raccolta, rimozione e smaltimento della biomassa vegetale sul suo territorio, con particolare attenzione alla frazione di Clusane.
Criticità
L’eccezionale proliferazione di macrofite nelle acque del basso lago ha infatti causato criticità per la navigazione, l’utilizzo degli approdi, la balneazione, il decoro e la qualità ambientale delle aree costiere. È una situazione che ha inciso anche sulle attività turistiche, con ripercussioni sull’attrattività del territorio e sull’economia locale. Sebbene la gestione della tutela degli ambienti lacustri non sia di competenza comunale, ma faccia capo alle Province di Brescia e Bergamo attraverso l’Autorità di bacino, il Comune di Iseo ha scelto di sostenere una maggior attività.
Quest’anno per la raccolta e smaltimento di macrofite sul lago d’Iseo sono stati stanziati 600mila euro, così suddivisi: 200mila a carico della Provincia di Brescia e altrettanti per le province di Bergamo ed Autorità di Bacino che, tramite la società operativa Manutenzione e promozione laghi ha rimosso le tonnellate di alghe, alle quali si aggiungono quelle raccolte dagli operatori privati, in particolare lidi e campeggi.
Per il prossimo anno si dovrà prevedere qualcosa di efficace anche per il Sebino perché, tornando ai teli, Marco Terzi, amministratore di Mpl, conferma che sul basso Sebino c’era già stata una sperimentazione simile ma non aveva funzionato.



