Un’opera da quasi 700mila euro: nei prossimi giorni a Maclodio partirà l’importante progetto di riqualificazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti, situato in via Mulino Emili. I lavori sono stati affidati, dopo la gara pubblica, alla ditta Icov Costruzioni e inizieranno lunedì prossimo, 9 novembre. Secondo la programmazione, dovrebbero durare circa 4 mesi durante i quali il centro rimarrà chiuso. Durante la riqualificazione però, per garantire comunque la prosecuzione del servizio, sarà attivo un centro sostitutivo in via dei Fitti, gestito dalla società Aprica, a cui sarà possibile anche rivolgersi per qualsiasi esigenza relativa alla raccolta dei rifiuti
I costi
Il costo dei lavori è stato finanziato grazie all’attivazione di un mutuo per 450mila euro, circa 194mila sono invece risorse comunali derivanti dall’applicazione dell’avanzo libero di amministrazione dell’anno 2025 e 56mila euro sono stati messi a disposizione da Aprica, a cui è affidato l’appalto di gestione del servizio e del centro stesso.

Il progetto
«Si tratta di un progetto ambizioso e curato al dettaglio, il quale prevede una riqualificazione completa dell’area sia dal punto di vista funzionale sia dal punto di vista estetico – sottolinea il sindaco Simone Zanetti –. Stiamo doverosamente concretizzando un ulteriore intervento che era stato promesso alla comunità. Anche la fase delle operazioni di riqualificazione dovrà essere gestita secondo efficienza e organizzazione».
I lavori prevedono la realizzazione di un nuovo impianto di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche e di un nuovo impianto idrico, il rifacimento completo della pavimentazione e della recinzione del centro, la realizzazione di un nuovo cancello di ingresso e dell’accesso con sbarra tramite l’utilizzo di una tessera.
Per quanto riguarda la sicurezza dei rifiuti sarà realizzata una nuova copertura per il deposito di quelli speciali, verrà riordinato il posizionamento dei cassoni di cui saranno sostituite le rampe d’accesso e verranno aggiunti quelli per la raccolta degli indumenti. Previsti anche un nuovo impianto d’illuminazione, videosorveglianza e antincendio. Infine, sarà messa a disposizione dell’operatore ecologico una nuova struttura dotata di ufficio e servizi igienici.



