Un’affascinante gita tra i segreti delle cantine della Franciacorta

Quattro diversi tipi di terreno, sei zone paesaggistiche con altrettante zone pedo-climatiche: la Franciacorta è un territorio relativamente piccolo che però riserva tante sorprese capaci di renderla un’importante meta del turismo culturale a livello nazionale. E sulla base delle caratteristiche del territorio il visitatore trova occasioni di svago per tutti i gusti: le colline moreniche che caratterizzano la Franciacorta, ad esempio, sono colme di vigneti.
Nella stagione invernale le viti sono completamente spoglie e non sono niente di più che un piccolo tronchetto che esce dal terreno, ma in estate tutto diventa di un verde intenso fino a metà agosto circa, momento in cui le foglie cominciano ad ingiallire. Ed è in questo contesto che moltissime cantine «aprono le porte» offrendo percorsi guidati o eventi che sono l’occasione perfetta per coniugare vino e vigneti. Restando in tema, la ricchezza di sentieri immersi nel verde delle colline permettono di organizzare pic-nic e passeggiate tra le vigne già in primavera.
Il cicloturismo
Ma anche il cicloturismo tra i colli franciacortino è in forte crescita negli ultimi anni. Tra i percorsi più apprezzati quello delle Torbiere del Sebino dominate dal Monastero di San Pietro in Lamosa, il cui impianto risale al Medioevo, la frazione di Monterotondo, il borgo di Paderno e l’Abbazia di Rodengo Saiano, uno dei più maestosi e ricchi complessi religiosi del nord Italia, per poi arrivare a Gussago, il cui simbolo è «La Santissima», antico convento domenicano che domina l’intera cittadina dalla sommità del Colle Barbisone.
Dal 2000, inoltre l’Associazione Strada del Franciacorta promuove e sviluppa le potenzialità turistiche dell’area, proponendosi come punto di riferimento per turisti, tour operator, agenzie di viaggi, guide e accompagnatori turistici, garantendo loro un supporto per ricevere informazioni e servizi, costruire itinerari e scoprire più da vicino le svariate opportunità che l’area offre.
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