Alla scoperta dell’arte dell’Abbazia olivetana di Rodengo Saiano

Ad aprile spazio per altre attività: appuntamento a venerdì 10 aprile all’oratorio di Padergnone per la Milonga «Qué Linda!»
L’Abbazia olivetana di San Nicola
L’Abbazia olivetana di San Nicola
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Rodengo Saiano è uno di quei paesi che con l’approssimarsi della primavera valorizza le proprie bellezze in un’esplosione di vegetazione e architettura storica, che si intreccia don il dinamismo della comunità locale. Anche ad aprile l’Abbazia olivetana di San Nicola resta la protagonista indiscussa. Qui, dove il risveglio della natura incornicia i suoi tre chiostri, le visite guidate permettono di ammirare gli affreschi del Romanino in una luce speciale.

Non solo liturgie

Oltre alle consuete celebrazioni liturgiche, il sito ospita concerti di musica sacra e momenti di riflessione che attirano visitatori da tutta la provincia, rendendolo il punto di partenza ideale per un weekend tra arte e meditazione. Fondata nell’XI secolo dai monaci cluniacensi e passata nel 1446 agli Olivetani, l’Abbazia rappresenta oggi un perfetto equilibrio tra spiritualità benedettina e splendore rinascimentale. La struttura è contraddistinta da un chiostro quattrocentesco (il più antico, caratterizzato da un’eleganza sobria che invita al silenzio), dal Grande (fulcro della vita comunitaria, con le sue ampie arcate che riflettono la potenza dell’ordine olivetano nel XV secolo) e della Cisterna (gioiello di proporzioni che ospita l’antico pozzo, circondato da una pace quasi sospesa nel tempo).

Ancora oggi l’Abbazia è viva e pulsante grazie alla presenza dei monaci che seguono la regola dell’Ora et Labora. Non si può lasciare l’Abbazia senza una sosta all’erboristeria monastica. Qui si possono acquistare rimedi naturali, tisane, mieli e il celebre liquore alle erbe prodotto secondo antiche ricette segrete, perfetto per portarsi a casa un sorso di questa millenaria tradizione.

Attività in programma

Ma ad aprile c’è spazio anche per altre attività: per gli amanti del ballo, l’appuntamento da segnare in rosso sul calendario è venerdì 10 aprile. Presso l’oratorio di Padergnone (Via Franzine), torna la Milonga «Qué Linda!». Organizzata in collaborazione con il circuito FAItango, la serata promette di trasformare il borgo in un angolo di Buenos Aires, richiamando tangueros da tutta la regione per celebrare la stagione del risveglio a ritmo di abbracci e passi eleganti. Il mese si chiuderà con le celebrazioni dell’81esimo Anniversario della Liberazione, momento di forte coesione comunitaria.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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