Passeggiare in Franciacorta per brindare tra le vigne

Dopo aver scoperto pievi romaniche e castelli medievali lungo i sentieri, in tanti decidono infatti di concludere l’escursione che degustando un calice di Docg
In compagnia, tra le vigne ma anche visite nelle cantine della zona
In compagnia, tra le vigne ma anche visite nelle cantine della zona
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Ogni passeggiata in Franciacorta ha un epilogo naturale: la sosta in una delle numerose cantine o agriturismi. Dopo aver scoperto pievi romaniche e castelli medievali lungo i sentieri, in tanti decidono infatti di concludere l’escursione che degustando un calice di Docg accompagnato dai sapori del territorio.

Torbiere del Sebino

Ma quali sono i percorsi più battuti in primavera? Uno dei tragitti più iconici è senza dubbio quello che attraversa le Torbiere del Sebino. Il percorso ad anello, lungo circa 4-5 chilometri, è quasi interamente pianeggiante e adatto a tutti. Camminando qui, specialmente nelle prime ore del mattino o al tramonto, ci si sente immersi in un ecosistema sospeso nel tempo, dove il silenzio è interrotto solo dal richiamo degli aironi cenerini o del falco di palude.
È la porta d’ingresso perfetta che collega il lago alla terraferma, un’esperienza sensoriale che alterna il profumo del fango dolce a quello delle ninfee in fiore.

Monte Alto

Spostandosi verso l’interno, le colline si fanno più pronunciate e i panorami si aprono. Un trekking molto amato è quello che conduce al Monte Alto, partendo dai borghi di Adro o Capriolo. Sebbene la salita richieda un minimo di sforzo fisico, la ricompensa è una vista a 360 gradi che abbraccia l’intera Franciacorta, le creste del Monte Isola e, nelle giornate più limpide, il profilo degli Appennini e delle Alpi Orobie.

Qui il paesaggio cambia: i vigneti cedono il passo a fitti boschi di castagni e querce, offrendo ombra e frescura anche nei mesi estivi. È un percorso che profuma di resina e terra, ideale per chi cerca una connessione più muscolare con il territorio.

Abbazia di Rodengo Saiano

Per gli amanti della storia e del misticismo, non si può ignorare il sentiero che circonda l’Abbazia di San Nicola a Rodengo Saiano. Passeggiare in queste zone significa calpestare sentieri millenari. L’itinerario si snoda tra piccole pievi romaniche e muretti a secco, testimonianze di una sapienza contadina che ha modellato le colline per secoli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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