Palestre, parchi, giardini e parcheggi: Brescia cerca spazio per le penne nere e si dà una scadenza. Entro fine novembre il Comune punta ad avere un quadro delle sistemazioni per consentire l’apertura delle iscrizioni all’Adunata nazionale in programma dal 7 al 9 maggio 2027.
Logistica
A sei mesi dall’appuntamento, il nuovo incontro in Loggia con AA27, la società incaricata dell’organizzazione, ha rimesso al centro l’accoglienza e le ricadute sulla viabilità. «L’obiettivo è essere più veloci, anticipare i tempi», spiega l’assessore Valter Muchetti. La disponibilità riguarda palestre e spazi all’aperto: aree per gli attendamenti, per i camper e per ospitare chi raggiungerà Brescia.
Una ricognizione che deve ora tradursi in scelte puntuali. «Siamo a buon punto e cautamente ottimisti», aggiunge l’assessore. Il confronto proseguirà già la prossima settimana e gli incontri avranno, poi, cadenza settimanale, per definire gli aspetti logistici e tecnici. Al tavolo, con i rappresentanti di AA27, erano presenti anche il capo di gabinetto, la Polizia locale e alcuni dirigenti comunali.

La sfilata
Oltre alle sistemazioni sono stati affrontati i percorsi delle sfilate del venerdì e della domenica e le chiusure della città nei giorni della manifestazione. Anche su questi fronti il lavoro è ancora in corso: tracciati e aree dovranno essere definiti prima delle comunicazioni ufficiali. «Abbiamo fatto una valutazione complessiva – riferisce Maurizio Pinamonti, presidente di AA27 –. Adesso occorre scegliere gli spazi e precisarne l’utilizzo, così da poter fornire agli alpini tutte le indicazioni necessarie».
Per le stanze destinate all’organizzazione, intanto, è già stata stipulata da mesi una convenzione con gli alberghi; le strutture gestiranno autonomamente le richieste. La prospettiva è quella di circa 300mila arrivi nell’arco dei tre giorni con 90mila persone nella sfilata conclusiva. Numeri che impongono una preparazione accurata. Muchetti guarda anche alla risposta della città: «Servirà quella grande partecipazione popolare che farà la differenza».




