Dopo oltre quindici anni di discussioni, studi e ipotesi il riassetto della viabilità di Ponte Zanano entra in una fase concreta. Mercoledì sera nel teatro San Faustino l’Amministrazione guidata da Valentina Pedrali ha presentato pubblicamente il progetto che prevede la realizzazione di due nuove rotatorie lungo l’ex Sp345, intervento destinato a ridisegnare uno dei nodi viabilistici più complessi della Valtrompia.
L’intervento
L’opera, del valore complessivo di circa 3 milioni di euro, sarà finanziata per 1,3 milioni dalla Provincia, con ulteriori contributi da 500mila e 200mila euro da altri enti sovracomunali, mentre la quota restante sarà sostenuta dal Comune anche attraverso l’accensione di un mutuo.
La progettazione è stata affidata a Sevat e il progetto prevede due rotatorie sulla ex Sp345: una all’intersezione con via Seradello, dal diametro di 40 metri, e una all’incrocio con via della Fonte di 38. L’intervento coinvolgerà anche le strade secondarie adiacenti e comporterà la rimozione dell’attuale semaforo.
Le fermate degli autobus saranno riposizionate in accordo con l’Agenzia del Tpl e saranno realizzati nuovi attraversamenti pedonali protetti, compreso uno semaforizzato a chiamata. I parcheggi aumenteranno rispetto alla situazione attuale, arrivando a circa sessanta posti complessivi. Prevista inoltre la sistemazione della rete di raccolta delle acque meteoriche e l’interramento delle linee elettriche, con la rimozione dei pali in cemento. Le analisi si sono basate su rilievi del traffico (l’area registra il passaggio di circa 40 mila veicoli equivalenti al giorno) e simulazioni delle diverse soluzioni studiate nel tempo.
Gli obiettivi
«L’obiettivo non è tanto ridurre in modo sensibile i tempi di percorrenza - ha spiegato la sindaca Pedrali -, quanto rendere più fluida la circolazione, migliorando la sicurezza per pedoni e veicoli e riducendo le criticità negli innesti laterali, a partire da via Marconi e dall’area Irle».
Secondo quanto illustrato una maggiore fluidità del traffico consentirà anche di diminuire le soste in coda e il conseguente impatto ambientale. Al progetto di fattibilità tecnico-economica, che dovrebbe essere approvato dalla Giunta all’inizio di luglio, seguiranno la progettazione esecutiva e l’appalto, con l’obiettivo di avviare i lavori prima dell’autunno.
«L’auspicio è completare l’intervento in circa nove mesi - spiega la prima cittadina -, limitando il più possibile i disagi in un tratto privo di alternative, soprattutto per il traffico pesante». All’assemblea erano presenti numerosi cittadini, tra cui i rappresentanti del comitato Riqualificazione di Ponte Zanano, che hanno chiesto l’introduzione di alcune modifiche ritenute migliorative rispetto alla proposta illustrata.



