Cronaca

A Sarezzo i residenti di Ponte Zanano perplessi sulla viabilità

Nel mirino dei cittadini la sistemazione della Sp 345 nel tratto che attraversa la frazione. Dubbi anche sull’impianto Sares Green
Barbara Fenotti
Uno degli striscioni affissi dai cittadini - © www.giornaledibrescia.it
Uno degli striscioni affissi dai cittadini - © www.giornaledibrescia.it

Ponte Zanano torna a interrogarsi sul proprio futuro e, ancora una volta, il nodo è quello della viabilità L’associazione Cittadini Ponte Zanano e il Comitato Riqualificazione Ponte Zanano hanno diffuso un documento con cui esprimono forti perplessità sul progetto allo studio tra Comune di Sarezzo e Sevat relativo alla sistemazione della Sp 345 nel tratto che attraversa la frazione.

Il progetto non è ancora stato presentato ufficialmente dall’attuale Amministrazione Pedrali, che sta ultimando gli ultimi dettagli prima di renderlo pubblico. Proprio per questo residenti e comitati chiedono un confronto prima che le scelte diventino definitive.

Secondo i promotori il timore principale è che il nuovo assetto finisca per dividere ulteriormente il paese, separando la parte commerciale da quella residenziale e rendendo più difficili collegamenti, attraversamenti e accessibilità. Nel documento si sostiene inoltre che «l’intervento non risolverebbe in modo sostanziale le criticità di traffico di via Seradello, a fronte di un investimento stimato in circa tre milioni di euro».

Tra le questioni sollevate figurano anche la riduzione di spazi verdi, le ricadute sulle attività commerciali durante il cantiere, le dimensioni di alcuni passaggi pedonali e i dubbi sui monitoraggi effettuati per l’analisi dei flussi di traffico. Residenti e comitati lamentano la mancanza, a loro dire, di un momento pubblico di presentazione, richiesto da tempo all’Amministrazione.

Nel documento emerge inoltre il riferimento all’altro tema caldo della frazione: il progetto Sares Green. I promotori ricordano di sostenere la raccolta fondi avviata a supporto del ricorso al Tar contro l’autorizzazione alla prosecuzione dei lavori dell’impianto. Secondo quanto comunicato l’iniziativa avrebbe già raccolto 12mila euro in circa venti giorni, con l’obiettivo di raggiungere quota 20mila entro metà giugno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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