Il giorno dopo la notizia dell’arresto di un 40enne bresciano, maestro di una disciplina sportiva, accusato di violenza sessuale nei confronti di tre minori durante un camp organizzato in Gaver da una associazione sportiva, è una delle mamme dei piccoli a dare voce alle domande che in tanti si fanno. «Se quel signore era già stato condannato due volte, perché poteva stare ancora con i bambini? Perché nessuno ha controllato?».
La signora spiega anche che «mio figlio non era tra quelli che sono stati trovati nella sua stanza, noi non abbiamo saputo niente per tre giorni, fino a quando non è arrivato un messaggio che diceva di andare a prendere i bambini». Visibilmente scossa, la mamma non si capacita di come «i responsabili dell’associazione non avessero fatto tutte le verifiche prima di permettergli di fare attività con i minori, era loro dovere vigilare».
Nei mesi scorsi
La donna racconta anche un episodio dei mesi scorsi, accaduto quando il maestro dava lezioni nella sede di un’associazione gardesana, e che già all’epoca l’aveva molto disturbata: «Quando sono andata a prendere mio figlio mi sono accorta che il maestro lo abbracciava. Era un cosa che non doveva fare. Subito ho parlato con mio figlio e gli ho spiegato che un adulto con cui non ha confidenza non si deve comportare così e di stare attento in futuro, cercando di allontanarsi se lo avesse toccato ancora. Ora voglio sporgere denuncia per questo episodio».
La donna guarda con preoccupazione al futuro: «Se dopo due condanne, in altre regioni, era comunque riuscito a tornare a stare con i bambini chi può garantire che non succeda ancora? Le autorità hanno il dovere di tutelare i bambini, di verificare che questi soggetti non possano più fare del male».
Il 40enne intanto si trova nel carcere di Cremona dove esiste una sezione speciale per detenuti per reati sessuali e verso i minori. Nelle prossime ore è previsto per lui l’interrogatorio di Garanzia in cui, se lo riterrà, potrà fornire la sua versione dei fatti.
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri che stanno verificando se, nei mesi scorsi, ci siano stati altri episodi in cui il 40enne abbia molestato i bambini che frequentavano i corsi che teneva.




