Brescia e Hinterland

Schianto a Rezzato: «Chi ha prestato l’auto non ha colpe»

Archiviata l’inchiesta sull’incidente di Rezzato in cui sono morti cinque ragazzi a gennaio. Chi guidava non aveva la patente
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Lo scontro frontale. L’auto sulla quale viaggivano i cinque ragazzi morti sul colpo a Rezzato - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it
Lo scontro frontale. L’auto sulla quale viaggivano i cinque ragazzi morti sul colpo a Rezzato - Foto Gabriele Strada /Neg © www.giornaledibrescia.it

Chi era al volante dell’auto senza aver mai preso la patente è morto sul colpo così come i quattro amici che viaggiavano con lui. «E ogni reato contestato risulta estinto per morte del reo».

Chi ha prestato la vettura non poteva sapere che l’amico non avesse alcun titolo per guidare. «Altri in passato oltre allo stesso ragazzo avevano prestato la loro vettura a Natiq nell'erronea convinzione che egli possedesse la patente, convinzione suscitata proprio dal medesimo, attraverso le sue parole e i fatti concludenti, avendo egli dimostrato di fatto di saper guidare» ha scritto il sostituto procuratore Antonio Bassolino, archiviando l’inchiesta sul tremendo incidente stradale avvenuto lungo la 45bis a Rezzato in cui la sera del 22 gennaio scorso sono morti, oltre al 22enne Salah Natiq, anche Dennis Guerra, 19 anni che era sul sedile passeggero e poi i tre ragazzi che erano seduti dietro: i 20enni Imad El Harram e Imad Natiq, quest'ultimo cugino del guidatore, e la giovanissima Irene Sala di 17 anni.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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