Gli infiniti rintocchi a morto delle campane di paese; gli elenchi dei deceduti in costante aggiornamento; le bare in attesa di sepoltura e quelle trecento urne nella chiesetta del Vantiniano, benedette dal vescovo prima dell’inumazione. Con la pandemia la vita e la morte hanno assunto una dimensione diversa e la necessità di elaborare lutti inaspettati e violenti ha fatto nascere, anche nella nostra città, realtà e pratiche pensate per dare sollievo ai familiari sofferenti.
Nuovi sostegni
Così l’associazione di promozione sociale Oltrepassando, che ha sede in Contrada del Carmine, proprio nei giorni più bui del Covid ha avviato un servizio gratuito di supporto psicologico per l’elaborazione del lutto. «Un modo per tendere la mano - spiega Cristina Zaniboni, una delle fondatrici dell’associazione - a tutte le persone costrette a vivere un lutto a causa del coronavirus».




