Il D’Annunzio cresce nonostante tutto. La sua vocazione, ormai è chiaro, è cargo. Nel 2020, annus horribilis anche per il settore aeroportuale, le merci trasportate sono cresciute del 28%, sfiorando le 40mila tonnellate, a fronte di uno scenario nazionale che numeri crollati (-24%). Anche il 2021 è partito bene, spinto dall’e-commerce, Poste e Dhl. Al D’Annunzio servono spazi.
Ma anche attorno allo scalo cresce il fermento. Sui tavoli dei Comuni attorno all’aeroporto sono arrivate una decina di richieste, per lo più per realizzare piattaforme logistiche. La Valsir (Niboli) ha acquistato l’area ex Sei (400mila mq) di Ghedi per farne (anche) il nuovo magazzino centralizzato. Un fondo asiatico ha rilavato 51mila mq di immobili per la Logistica a Montichiari. Il gruppo franco-tedesco Gse ha messo nel mirino l’area ex Stadium di Castenedolo per realizzarvi una piattaforma logistica. Così, il tema, ora è anche come «coordinare» eventuali investimenti attorno al D’Annunzio, evitando uno sviluppo disordinato e garantendo un equilibrio ambientale.



