La Corte d’Appello di Brescia ha ribaltato la sentenza di primo grado nei confronti di Michael Paloschi, colui che secondo la procura di Brescia aveva iniettato una dose di eroina a Francesca Manfredi, ventiquattrenne bresciana che morì di overdose nell’agosto del 2020 dopo una notte di eccessi. I giudici hanno condannato Paloschi a 7 anni e 4 mesi.
Il sostituto procuratore generale aveva chiesto la condanna a dieci anni. In primo grado era stato invece assolto dall’accusa di omicidio preterintenzionale. Per i consulenti della Procura era stata letale una dose di eroina e per chi indagó, era stato proprio Paloschi ad iniettare la sostanza nel braccio della vittima che, hanno accertato gli esami post mortem, era al primo buco delle sua vita. Confermata l’assoluzione dal reato di omissione soccorso per Francesca Rinaldi, l’amica della vittima che era in casa la sera della morte di Francesca Manfredi. «Finalmente giustizia è fatta» ha commentato in lacrime la mamma di Francesca.
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