Il tempo scorre e ad ogni rintocco gli alleati del Pd si sentono sempre più spettatori di un film che non li vede non solo nel cast dei protagonisti, ma neppure in quello delle comparse. Sullo sfondo c’è l’orizzonte - sempre più corto - verso Loggia 2023, al quale i Dem hanno scelto di arrivare con un nome (uno solo) di bandiera.
Un metodo, questo, che non piace al resto della coalizione («vogliamo discutere su una rosa di candidati» è il messaggio inviato a più riprese) e che - a quanto pare - non piace neppure a una parte del mondo culturale (quello che gravita attorno alle Fondazioni e alle banche), che guarda sì al centrosinistra, ma che non partecipa direttamente alla vita di partito. Proprio da lì sarebbe nata una raccolta firme per promuovere il ritorno del professor Paolo Corsini sulla scena cittadina. Da candidato sindaco.




