Sa di aver vinto soltanto il primo tempo della partita. «Nei prossimi giorni mi vedrò con gli avvocati. Attendiamo le motivazioni della sentenza». Ma a parte le dichiarazioni di rito, per Carlo Mosca, primario sospeso dell’ospedale di Montichiari, quella tra il primo e il due luglio non è stata una notte come tutte le altre. Assolto con formula piena dall’accusa di omicidio volontario, per la morte di due pazienti Covid ai quali lui - hanno stabilito i giudici - non ha somministrato alcun farmaco letale, Mosca ha ritrovato la libertà dopo 522 giorni.
Come ha trascorso la prima notte dopo la sentenza?
«Ho ricevuto telefonate fino alle due del mattino. Devo ancora leggere centinaia di messaggi e mail. Mi hanno chiamato colleghi, pazienti e poi dal Pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari dove mi hanno detto che stavano festeggiando. Mi hanno chiamato l’attuale sindaco di Montichiari Togni e l’ex primo cittadino Zanola. E ho anche ricevuto una proposta di lavoro dal primario di Seriate. Sono contentissimo».




