Stai leggendo: {{ currentArticle.title }}
Brescia e Hinterland

CAMBIAMENTO CLIMATICO

Grandine a novembre e graupel: cosa è successo nel Bresciano


Brescia e Hinterland
28 nov 2021, 13:17

Sono decine i lettori che ci hanno segnalato il fenomeno, quantomeno bizzarro, che questa mattina ha imbiancato parte della provincia di Brescia. Mentre la neve cade copiosa in Valcamonica, una precipitazione abbondante di quella che a tutti gli effetti ha l'aspetto di una grandinata ha imbiancato le zone comprese tra il Garda e la Bassa. In particolare a Pozzolengo, così come lungo il tratto di autostrada A4 tra Sirmione e Peschiera, un impressionante manto bianco di chicchi di ghiaccio ha ricoperto le strade.

La coltre bianca a Pozzolengo si è sciolta poco dopo - Foto Alice Scalfi © www.giornaledibrescia.it

La grandine a fine novembre è un fenomeno rarissimo, ma non è la prima volta che succede. Negli ultimi anni il cambiamento climatico ci ha abituati ad entrare in confidenza con alcune manifestazioni meteo che di certo non possono definirsi tipiche delle nostre latitudini. Tornado, supercelle, temporali quasi tropicali d'estate. E d'inverno, come è successo stamattina, stranezze a cui - se la situazione non cambia - pare saremo costretti ad abituarci. Per cui, in certe zone soprattutto vicine al centro città quella che è stata immortalata da centinaia di bresciani è grandine a tutti gli effetti. Ma le stranezze non finiscono qui, perché in altre parti della provincia non è stato esattamente così.

«Questa mattina si è registrato un forte rovescio a carattere temporalesco - spiega Riccardo Paroni, esperto di meteopassione.com - che ha causato forti grandinate. in alcune aree, però, non era vera e propria grandine, che comunque in questo periodo dell'anno presenta chicchi di ghiaccio molto piccoli e non enormi come quelli che siamo abituati a vedere d'estate».

Se non era solo grandine allora cos'era? Si chiama graupel ed è una precipitazione solida, granulosa e anche piuttosto morbida, che a colpo d'occhio può trarre in inganno e essere scambiata per neve. In realtà, gli addetti ai lavori la chiamano anche «neve tonda», perché si genera da un fiocco di neve che cade da una nube cumuliforme, ma che quando incontra la temperatura più alta dell'atmosfera non si scioglie, bensì si arrotola su se stesso e diventa una pallina, come spiega il portale specialistico Blue Planet Heart.

A differenza della grandine, non è lucida e al tatto è quasi malleabile. Di solito si manifesta durante rovesci molto intensi, come quello di stamattina sul Bresciano, ed è in grado di imbiancare il paesaggio nel giro di pochi minuti.

Articoli in Brescia e Hinterland

Lista articoli