Due leggi, di ormai una decina d’anni fa, hanno dato alla parità di genere in politica l’accelerazione iniziale. Poi, però, sembriamo essere entrati in una fase d’inerzia.
La normativa
Nel 2012 la legge sulle cosiddette «quote rosa» ha imposto che nei Comuni con più di 5mila abitanti nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura superiore a due terzi, e che nei Comuni sopra i 15mila abitanti vale la «doppia preferenza di genere», ovvero si può esprimere la preferenza a due candidati, a patto che siano di sesso diverso.




