Sempre più spesso viene ribadito dalla comunità scientifica e dalle istituzioni che i vaccini sono l'elemento che ha reso l'attuale recrudescenza della pandemia una fase certo critica ma gestibile su un piano ospedaliero e sanitario in generale, con macroscopiche ed evidenti differenze rispetto alla situazione di semi-lockdown che in queste stesse settimane dello scorso anno stavamo affrontando.
Il report diffuso da Regione Lombardia - sulla scorta dei dati raccolti da Poste Italiane, alla quale è affidata la gestione del sistema di prenotazioni della campagna vaccinale anti-Covid - racconta che al momento sono 676.858 le terze dosi somministrate nell'intero territorio provinciale di Brescia. Il che equivale a dire - stante che la popolazione bresciana ammonta a 1.255.709 residenti, dato Istat aggiornato al 31 dicembre 2021 - che al momento risulta coperto con dose booster poco più di un bresciano su due. Il dato percentuale è per l'esattezza pari al 53,9%.
La stragrande maggioranza degli utenti ha ovviamente fatto ricorso ai vari hub vaccinali attivati sul territorio, mentre sono 14.312 gli anziani e i soggetti fragili che hanno ricevuto la dose booster direttamente in Rsa. Sono stati invece 19.187 fino ad oggi i bresciani che per ricevere la terza somministrazione anti-Covid si sono rivolti alle farmacie. Quanto all'opzione di essere vaccinati direttamente al proprio domicilio per specifiche esigenze dal medico di base o dalle aziende ospedaliere del territorio, ne hanno usufruito 6.615 residenti nella nostra provincia.
Buongiorno Brescia
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Il dato bresciano appare in qualche misura inferiore rispetto a quello del resto di Lombardia, dove si contano complessivamente 5.529.272 terze dosi somministrate, che assieme a quelle già prenotate per i prossimi giorni ammontano a 6.480.571, pari al 57,11% della popolazione residente, vale a dire - a parità di dato «sporco» - il 4% in più del dato bresciano. Forse un motivo di riflessione ulteriore per quanti, nella nostra provincia, sono ancora incerti se ricorrere alla dose booster - oggi necessaria all'ottenimento del Green Pass rinforzato, salvo che non si sia guariti o non si abbia completato il ciclo vaccinale da meno di 4 mesi - o meno. Allo stato l'adesione alla campagna vaccinale rispetto alla platea ammessa, in Lombardia sfiora il 90% (88%), con picchi del 93% se si considera la sola fascia di over 50 interessata dall'obbligo vaccinale introdotto da poche settimane.



