«Paradossale». Così Claudio Sileo, direttore generale di Ats Brescia (Agenzia di tutela della salute) definisce la situazione «anacronistica» che, da un lato, consente il reintegro nei posti di lavoro di medici e personale sanitario non vaccinati e, dall’altro, prevede il controllo del Green Pass a tutti i visitatori degli ospedali, delle case di riposo e delle strutture residenziali sociosanitarie.
«Ormai pretendere il Green pass è anacronistico» aggiunge. La ragione è semplice: la campagna vaccinale per la somministrazione della terza dose di richiamo è iniziata lo scorso 5 gennaio, dunque dieci mesi fa. Dose di rinforzo della copertura immunitaria contro la malattia grave a fronte del calo di efficacia della protezione a 4-5 mesi dalle prime due dosi (ciclo primario). «Le regole Covid per le Rsa e per gli ospedali vengono diramate dalla Regione in un quadro di indirizzo nazionale che, ad oggi, non e cambiato. Una materia in cui le Regioni, tuttavia, potrebbero decidere anche in proprio. Siamo in attesa.



