La filastrocca che, di chat in chat, ha raggiunto nelle scorse settimane tutte le famiglie per spiegare, a ritmo di hully gully, le regole di Dad, quarantena e autosorveglianza va aggiornata: la scuola, da ieri, ha cambiato musica. Le procedure da applicare all’insorgere di casi e contatti sono state semplificate, non senza, però, creare qualche... nota stonata. Trattandosi del primo giorno un po’ di confusione, anche nel Bresciano, c’è stata, soprattutto negli Istituti comprensivi, e i telefoni dell’Ufficio scolastico territoriale in mattinata sono squillati più volte.
Chiarire i dubbi
Per chiarire i dubbi rimasti, nel pomeriggio, è stato convocato il tavolo Scuola-Ats: «Ci siamo presi l’impegno di organizzare, a breve, nuovi incontri formativi per presidi e referenti Covid e di aggiornare il vademecum che avevamo diffuso una decina di giorni fa - spiega Federica Di Cosimo, referente dell’Ust -. In questa fase bisogna infatti chiarire quanto la nuova norma abbia cambiato la precedente. Il sistema deve allinearsi a una logica diversa che dà maggior respiro alle famiglie, ai ragazzi e ai medici». Per farlo le scuole hanno lavorato sabato e domenica. Lo fa notare, tra gli altri, Giacomo Bersini, preside del Dandolo di Corzano: ieri «è andato tutto bene grazie al fatto che i miei collaboratori si siano prodigati, nel fine settimana, a preparare il rientro in chiarezza e sicurezza. Il Ministero dovrebbe riconoscere anche economicamente questo loro prezioso lavoro fatto con dedizione e sacrificio. Inoltre i casi di positività si stanno riducendo in modo significativo. Studentesse e studenti sono tranquilli, speriamo bene».



