«Quali iniziative intende porre in essere al fine di tutelare e conservare il Castello di Brescia, evitando che il progetto dell’ascensore possa compromettere un bene architettonico di grande rilevanza storico-artistica»: questo chiede l’on. Devis Dori al ministro della Cultura.
Il parlamentare bergamasco di Europa Verde - Verdi, nella sua interrogazione a risposta scritta, fa un’ampia premessa nella quale ricorda l’iter dell’ultimo anno: «il 3 settembre 2021 - scrive - il Comune di Brescia ha presentato un progetto per l’accesso meccanizzato al Castello di Brescia mediante un ascensore e il consiglio comunale ha approvato il progetto preliminare e il piano economico. Il percorso, lungo 112 metri, collegherebbe l’area tra il parcheggio di Fossa Bagni e il piazzale della Locomotiva - continua - mediante lo sventramento di una parte della collina».
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Come alternativa Dori propone un piccolo parco di Bus navette elettriche utilizzabile anche da persone con disabilità: «Il parco di Bus navette elettriche prevede, rispetto ai 5 milioni di euro previsti per l’ascensore, un investimento notevolmente più ridotto e quindi un minore impatto sulle risorse pubbliche; il servizio sarebbe prenotabile a pagamento e utilizzabile anche per i percorsi del Parco delle Colline di Brescia che coinvolge altri comuni confinanti con la città». In chiusura cita le parole del sottogretario Sgarbi:«Mi piace poco, sono sicuro che non lo faremo, a naso io direi di no: l’ascensore-funivia mi pare un’idea illogica». Stiamo a vedere cosa risponderà Sangiuliano.



