Lei è candidata nel listino dell’Alleanza Verdi Sinistra, ma nell’uninominale nel collegio Bassa e Garda è sostenuta dall’intera coalizione di centrosinistra. Rispetto a questo territorio che impegni intende assumersi?
Sicuramente la priorità è la questione del diritto alla salute. Abbiamo vissuto il dramma del Covid che ha lasciato strascichi dolorosi, purtroppo con molte vittime. Tante persone affette da long Covid non hanno una struttura cui riferirsi. È necessario perciò che a livello nazionale ci sia il riconoscimento del long Covid come malattia a sé.
Altro tema per me prioritario è il governo della sanità e avere ospedali adeguati in termini di posti letto, personale medico, infermieristico e riabilitativo. È mancata una programmazione seria a livello nazionale e regionale. La Conferenza Stato/Regioni non è stata in grado di programmare in merito alla necessità di personale. Bisognerà mettere mano all’accesso alle specialità per il personale medico e non medico. Al centro ci deve essere la cura come cultura diffusa, per questo è indispensabile agire sul piano territoriale. Il Pnrr fornisce fondi solo per strutture e infrastrutture, non per il personale.



