Brescia e Hinterland

Addio commosso a Giuseppe Scuola: «Una leadership declinata al sociale»

I dipendenti della «Dac» ricordano il fondatore della società flerese morto in un incidente
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

Lutto cittadino a Flero per i funerali di Giuseppe Scuola, morto in un incidente sulla Corda Molle
Lutto cittadino a Flero per i funerali di Giuseppe Scuola, morto in un incidente sulla Corda Molle

Dolore e cordoglio si inseguono a Flero e nel mondo economico bresciano nella memoria di Giuseppe Scuola, l’imprenditore di 75 anni morto mercoledì sera lungo la Sp 19, in un terribile incidente stradale. Scuola, alla guida del suo suv si è infatti schiantato contro un camion quindi la sua vettura si è ribaltata sul fianco e per Scuola non c’è stato nulla da fare. Per il mondo flerese e delle imprese è il momento del ricordo di Pino Scuola, imprenditore di successo con la sua «Dac» creata con la moglie, ma anche indiscutibilmente primo attore di una storia industriale e commerciale che ha posto la sua realtà ai vertici a livello nazionale nella distribuzione di alimentari.

I suoi dipendenti

«La sua visione audace e la leadership ispiratrice hanno gettato le basi per il successo della DAC Spa, portandola a conquistare traguardi inimmaginabili. Mentre piangiamo la sua assenza, dobbiamo anche celebrare la sua vita eccezionale. I momenti condivisi, le sfide superate e le vittorie ottenute saranno sempre ricordi preziosi» ricorda la sua azienda, la Dac, in una nota. «Siamo determinati a portare avanti la sua eredità, ad affrontare le sfide con la stessa forza e a mantenere viva la sua passione per l'eccellenza. In questi momenti di tristezza, cerchiamo conforto nella consapevolezza che Pino continuerà a ispirarci attraverso le sue azioni, i suoi insegnamenti e l'impronta indelebile che ha lasciato nella nostra azienda e nella nostra vita».

Gli amici

Un commiato accorato e commosso che ricorda anche le parole degli amici di sempre. Tra questi Paolo Crsini, senatore e ex sindaco di Brescia: «Di Pino voglio ricordare l’animo curioso di chi esplora il mondo e le sue emozioni. Una curiosità che lo portava a indagare le vicende umane e la storia contemporanea. Me lo fece conoscere Aldo Rebecchi e lui negli anni manifestò la sua amicizia e la sensibilità in mille collaborazioni con la Fondazione Micheletti. Ma non ne fece mai una questione politica: credo nemmeno di conoscere le sue inclinazioni politiche. In lui il convincimento era più forte del dubbio: era un uomo di azione e di pensiero e così agiva. Ricordo poi i mille episodi dove la sua sensibilità si trasformò in elargizioni e sostegni a chiunque fosse nel bisogno.. Un animo dunque sottile e generoso».

Le istituzioni

Della sua generosità parlano anche i molti volti della solidarietà flerese: «Pino era vicino alla Caritas, alla Parrocchia, all’Oratorio, al Comune e agli asili» sottolinea il vicesindaco Elena Franceschini: «Il suo supporto non mancò mai in ogni occasione e durante il Covid fu strategico per l’emergenza». Molti i rappresentanti delle associazioni che lo ricordano con gratitudine. I funerali avranno luogo nella chiesa di Flero domani alle 11, partendo alle 10.40 dall’obitorio della Poliambulanza di Brescia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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