Il bilancio è di 350 ricoverati nei reparti di area medica e di 35 nelle terapie intensive Covid. La crescita esponenziale dei contagi ha una ricaduta significativa anche nell’occupazione dei posti letto negli ospedali bresciani i quali - se si escludono quelli privati che hanno aperto dopo - sono tutti al livello quattro di saturazione. Manca ancora un gradino, poi si è raggiunto il massimo della disponibilità dei letti dedicati così come richiesto dall’ultima programmazione regionale.
Bilancio amaro
Ed è un bilancio amaro, se si considera la natura di chi si trova in ospedale con la malattia causata dall’infezione da SarsCov2 nella sua variante omicron perché mediamente quattro ricoverati su cinque non sono vaccinati. Tra chi non ha voluto vaccinarsi per prevenire le forma gravi di Covid ci sono anche molte persone che rifiutano il ricovero. È accaduto nei giorni scorsi al Pronto soccorso dell’Ospedale «Mellino Mellini» di Chiari e a raccontarlo è il direttore generale Mauro Borelli: «In tempi diversi due persone con Covid sono arrivate in Ps. Avevano entrambe una percentuale di saturazione dell’ossigeno ampiamente al di sotto del 92% quando i valori normali sono tra il 97 e il 99%. Tant’è che i medici avevano allertato la terapia intensiva, perché quello era il reparto in cui dovevano essere ricoverati. Nulla da fare: hanno rifiutato ed hanno firmato per tornare a casa, sostenendo di non voler assolutamente rischiare di essere intubati».


