«Siamo sinceri, lo sappiamo: avete disintegrato l’ambiente». «Lo so, io ho fatto il delinquente consapevolmente». È solo uno stralcio delle inquietanti intercettazioni emerse dall’inchiesta della Procura di Brescia che ha messo nel mirino l’azienda Wte srl. Intercettazioni che, con gli audio originali, sono state riproposte nella puntata di ieri di Messi a fuoco su Teletutto, condotta dal giornalista Andrea Cittadini.
Quindici indagati a piede libero e 12 milioni di euro sotto sequestro, oltre a tre impianti di riciclaggio a Calcinato, Calvisano e Quinzano. I magistrati contestano alla società presideuta da Giuseppe Giustacchini la vendita di 150mila tonnellate di fanghi contaminati da metalli pesanti, idrocarburi e altre sostanze inquinanti, spacciati per fertilizzanti e smaltiti su tremila ettari di terreni agricoli nel Nord Italia. I reati di cui la Wte dovrà rispondere sono traffico illecito di rifiuti e gestione di rifiuti non autorizzata.



