Cinque anni dopo l’inizio del caso, ancora non decolla il processo per i presunti fanghi tossici legati alla Wte. Tutto ancora fermo all’udienza preliminare dove oggi si è assistito ad un nuovo rinvio.
Il gup ha rilevato l’omessa notifica dell’avviso di fissazione dell’udienza preliminare alla presidenza del Consiglio e al Ministero dell’Ambiente che per questo motivo nelle scorse settimane non si erano costituiti parte civile. Il gip Cristian Colombo ha poi rinviato al 15 novembre, quando però l’udienza preliminare sarà affidata ad un giudice diverso. E intanto si avvicina la prescrizione per alcuni capi di imputazione.
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