Il Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia di Brescia ha accolto il ricorso presentato dal Comune di Brescia contro il provvedimento della Provincia che aveva escluso dalla procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) il progetto di recupero dei rifiuti presenti nell'area La Castella.
Con la sentenza il Tar ha condiviso integralmente l'impostazione sostenuta dal Comune, riconoscendo che il progetto di recupero dei rifiuti non può essere considerato autonomo rispetto a quello della discarica, ma ne costituisce una parte inscindibilmente collegata, e che il procedimento avviato dalla società La Castella fosse finalizzato a modificare una prescrizione ambientale fondamentale, già contenuta nel Provvedimento autorizzatorio unico (Pau), attraverso una frammentazione procedimentale non consentita. Per questa ragione ha disposto l'annullamento del provvedimento provinciale di esclusione dalla Via.
Su tale procedimento il Tar ha rimesso alla Corte costituzionale una questione di legittimità e l’udienza è fissata per il prossimo 6 ottobre. Il Comune continuerà a sostenere le proprie ragioni anche in quella sede, nella convinzione che la tutela della salute, dell'ambiente e del territorio debba rimanere il principio guida di ogni decisione amministrativa.



