Raccolta differenziata, «bocciati» i residenti dell'Alta Valtrompia: ora si rischiano rincari

Termini come transizione ecologica, sostenibilità e raccolta differenziata sono ormai entrati nel vocabolario comune. In Alta Valtrompia non si può però dire lo stesso per quanto riguarda la loro messa in pratica. Di recente i Comuni da Marcheno in su sono stati bacchettati da Aprica per i risultati relativi a un’indagine merceologica svolta tra novembre e dicembre dell’anno scorso sui cassonetti della plastica. Gli accertamenti condotti dal gestore del servizio di Igiene urbana hanno fatto emergere risultati «alquanto negativi» come Aprica ha scritto in una lettera indirizzata ai sindaci di Marcheno, Polaveno, Brione, Bovegno, Collio, Lodrino, Marmentino, Irma, Pezzaze e Tavernole.
La Centrale unica di committenza della Comunità montana aveva curato, per conto dei dieci Comuni, il bando d’appalto del valore di 15 milioni a base d’asta, poi aggiudicato per gli anni 2017-2029. Da allora sono trascorsi sei anni e mezzo durante i quali i cassonetti per l’indifferenziato e l’organico sono stati affiancati da contenitori stradali per carta, plastica e vetro. Da quanto emerso dall’indagine condotta da Aprica (alla quale ne seguiranno altre due su vetro e carta), però, i conferimenti nei singoli bidoni sono tutt’altro che adeguati, un aspetto che ha spinto il gestore a inviare una lettera a ognuno dei Comuni per sollecitare azioni congiunte di informazione e sensibilizzazione.
Possibili aumenti
Non solo: se la musica non cambia, potrebbero esserci dei rincari. «Nel perdurare di tale situazione - si legge nella missiva - non possiamo garantire il mantenimento del corrispettivo unitario di 124,30 euro alla tonnellata attualmente riconosciuto in relazione agli imballaggi in plastica, visti gli oneri necessari per la separazione manuale delle impurità presso l’impianto e dei conseguenti costi di smaltimento della frazione estranea estratta». Ciò comporterebbe un inevitabile aumento dei costi netti per i servizi di Igiene urbana sostenuti da ciascun ente locale e, di conseguenza, l’aumento delle tariffe Tari a discapito di tutti i cittadini.
«Al momento non è previsto alcun aumento - spiega il sindaco di Marmentino Ilario Medaglia -. Aprica ha però fatto presente che, come era di fatto già noto da tempo e come è stato confermato dalle indagini specifiche svolte forse con risultati anche peggiori di quanto previsto, la qualità del materiale conferito nei cassonetti della raccolta differenziata è molto inferiori a quanto auspicato dalla normativa».
I dati
Secondo il report a fare peggio è Pezzaze con un 75,55% di frazione estranea alla plastica rinvenuta nel campione prelevato dall’apposito cassonetto. Seguono Tavernole (63,97%), Collio (63,37%), Lodrino (63,05%), Brione (62,34%), Irma (60,05%), Polaveno (58,28%), Marcheno (55,61%), Marmentino (53,94%) e Bovegno (49,19%).
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