Capire le loro condizioni mentali al momento del fatto. Ma anche la loro maturità in base all’età anagrafica. Su questo vuole fare luce la perizia psichiatrica voluta dalla Procura di Brescia nei confronti dei due fratelli ancora minorenni, residenti a Polaveno, arrestati a febbraio scorso con l’accusa di tentato omicidio della sorella di 22 anni, colpita nel sonno con un’ascia e un coltello.
La Procura ha fissato l’incidente probatorio e il prossimo 3 ottobre è previsto il confronto tra consulenti in aula: da una parte gli psichiatri nominati dal tribunale, Sara Micheli e Gaia Trombini, e dall’altra Laura Iozzino, consulente della difesa. «Si individuino la genesi e le motivazioni che hanno portato a commettere il reato e valutare se per immaturità o problemi psichiatrici, i due indagati erano incapaci di intendere e volere al momento del fatto» è il quesito al quale dovranno rispondere gli esperti. Ai medici il tribunale ha anche chiesto di indicare «i percorsi rieducativi necessari» che i due giovani dovranno intraprendere.




