Caino, la comunità fa rete per affrontare i danni causati dall’alluvione
Nella Valle del Garza il diluvio dello scorso 24 maggio ha lasciato segni evidenti ma, fortunatamente, non indelebili. Qualche danno però c’è stato e, per ripararlo, occorrono interventi piuttosto onerosi, specie nel caso delle casse di un piccolo Comune come quello di Caino. Un piccolo paesino, ma una comunità forte e unita: in molti hanno già dato la propria disponibilità per cercare di rimediare ai danni causati dalla pioggia.
Gli interventi
«Oggi avranno inizio alcuni lavori per ripristinare alcune zone del territorio che sono state colpite da frane a causa della copiosa pioggia scesa un paio di settimane fa - annuncia il sindaco di Caino Cesare Sambrici -. Dovremo necessariamente interrompere il passaggio sulla via Noa, quella che conduce verso Sant’Antonio, per circa un mese, dal momento che ci sono danni evidenti e necessita quindi di una operazione di riqualificazione abbastanza importante».
Il primo cittadino si riferisce sì al fatto che l’intervento in programma è articolato, ma allude allo stesso tempo anche all’aspetto economico della questione.
«La stima si aggira intorno ai 35mila euro - spiega -. Abbiamo già fatto richiesta alla Comunità montana, alla Provincia e alla Regione affinché ci diano una mano a coprire la spesa».
I danni
Non è però finita qui. Il maltempo del mese scorso, che ha visto scendere dal cielo nell’arco di pochi minuti la pioggia di 15 giorni, ha creato problemi anche al punto di raccolta del paese, rendendolo inutilizzabile. Anche in questo caso occorrono soldi, «all’incirca 15mila euro» per sistemare l’area. La pioggia ha danneggiato poi anche il tetto della scuola elementare nel punto che sta sopra l’aula di informatica, che da quel momento è stata dichiarata inaccessibile.
«Fortunatamente la scuola sta per chiudere per le vacanze estive - osserva il primo cittadino -. Quest’estate dovremo però necessariamente intervenire e, anche in questo caso, servono soldi per rimettere in sesto il tetto della scuola».
I volontari
I problemi, insomma, ci sono, mentre i soldi un po’ meno. In tutto questo Sambrici cerca però di trovare anche il lato positivo: «Sono state tante le persone che si sono messe a disposizione per rimediare ai disordini causati dall’alluvione: ho inviato una lettera in ogni casa per ringraziare i cittadini uno per uno». Uno spirito collaborativo, quello dimostrato dai cittadini, che si è palesato anche in occasione della Giornata del verde pulito promossa dal consigliere comunale Marco Zorzi in collaborazione con l’associazione locale di cacciatori guidata da Daris Gnutti.
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