Le montagne che gli fanno corona restano immutate e lo rendono così subito riconoscibile. Ma se lo sguardo cade sullo specchio d'acqua, c'è chi potrebbe faticare a credere che quello sia il lago d’Idro.
Vittima della siccità, con il minimo livello possibile delle acque che sarà toccato domenica. Già da giorni, tuttavia, la quantità di acqua dell’Eridio è tanto ridotta da rendere non certo facile la vita per un territorio che vive in larga parte di turismo.
Rispetto alle derivazioni, il lago d’Idro è attorno al 58%. Di fatto, in questo momento il lago perde metri cubi di acqua ogni secondo che passa: ha una disponibilità pari a -7,4%, che equivale a dire che a un afflusso di 12,5 m³/s corrisponde un deflusso di 17,5 m³/s.
Ancora mezzo metro di acque saranno prelevate, poi da lunedì i rubinetti dell’Eridio si chiuderanno. Una situazione che in riva al lago i più tollerano mandando giù il classico boccone amaro, senza fare mistero che l'annosa questione dei livelli minimi del lago d’Idro imponga una soluzione definitiva al di là dell'emergenza attuale.



