Prevedibilità. È questo il perimetro entro il quale si muove l’indagine sulla morte di Chiara Rossetti, la 16enne travolta ed uccisa da un abete che si è abbattuto sulla sua tenda attorno alle 4.30 di lunedì, nell’accampamento scout in località Palù a Corteno Golgi. Il sostituto procuratore Teodoro Catananti, titolare del fascicolo aperto per omicidio colposo, al momento ancora a carico di ignoti, vuole capire se il violentissimo temporale che si è scatenato sull’alta Valle Camonica l’altra notte e che ha trasformato la vacanza del gruppo Agesci Como 3 in un incubo dal quale è impossibile svegliarsi, fosse un evento del tutto eccezionale o se diversamente, e pare essere questo il sospetto più accreditato, fosse annunciato o preventivabile.
Per stabilirlo il pubblico ministero ha disposto l’acquisizione dei bollettini meteo e delle relative allerte, ma anche i report delle precipitazioni di quelle ore. Vuole definire i contorni della tempesta, comprendere la sua eccezionalità, ma anche e soprattutto appunto la sua prevedibilità.




